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Prova ad imbarcarsi con dell’esplosivo su un volo: arrestato 20enne

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Un ventenne tedesco tenta di imbarcarsi all'aeroporto svedese di Goteborg: fermato dalla Polizia con uno zaino carico di esplosivo TATP, tipico dell'Isis

Esplosivo nello zaino e tenta di imbarcarsi all’aeroporto di Göteborg in Svezia: un ventenne, di cui ancora non si conoscono le generalità, è stato arrestato. Sono ancora pochi i dettagli emersi dall’arresto: a dare la notizia, seguendo la testimonianza di una fonte anonima è stato il giornale svedese Goteborgs-Posten.

Secondo il quotidiano il ventenne ha provato ad imbarcarsi all’aeroporto Landvetter di Göteborg ed è stato bloccato dai controlli di sicurezza. Nello zaino il giovane aveva dell’esplosivo, già utilizzato in altri attentati in Europa.

Esplosivo nello zaino

Il ventenne, di cui non si conoscono le generalità anche se alcune fonti rivelano che potesse essere di origine tedesca, aveva lo zaino pieno di esplosivo. Il giovane non ha superato i controlli di sicurezza: i metal detector hanno rilevato materiale esplosivo nel bagagliaio.

Gli agenti presenti all’aeroporto avrebbero allora provveduto a controllare il bagaglio del giovane.

Dalla perquisizione è emerso che nello zaino vi era del TATP. Si tratterebbe, secondo quanto riportato dal quotidiano svedese, di un esplosivo già utilizzato in altri attentati in Europa. Non si conosce ancora il volo su cui era intenzionato a salire il ventenne, ma parrebbe che fosse un volo per una capitale europea.

Il TATP

Il TATP, meglio conosciuto come “Madre di Satana” sarebbe l’esplosivo più utilizzato dall’Isis.

Polvere di questo tipo sarebbe stata ritrovata anche nelle case degli attentatori arrestati a Bruxelles. Chimicamente il TATP è perossido di acetone: una polvere cristallina, inodore e di colore tendente al bianco. La sua scoperta risale alla metà dell’Ottocento, in Germania. Dalle indagini della Polizia è emerso che questo tipo di esplosivo è quello utilizzato negli attentati di Parigi del novembre 2015, in quelli di Bruxelles nel marzo 2016, in quello di maggio 2017 a Manchester e anche in quello di Londra del 2005.

La Polizia svedese, dopo l’arresto del giovane, sta portando avanti le indagini per verificare se possa esserci un coinvolgimento diretto con l’Isis e per riuscire a capire dove il ventenne possa aver recuperato il materiale esplosivo contenuto nello zaino.

Esplosivo con potenzialità enormi

Il perossido di acetone esplode per contatto o per esposizione a forti fonti di calore. L’esplosione provocata da una bomba costruita con questo materiale è potenzialmente molto pericolosa, tanto da causare incidenti di grandi portata, anche mortali.

La sua conservazione è molto sensibile: allo stato asciutto, infatti, si cristallizza e la rottura di uno dei cristalli può provacare esplosioni di grandi entità. Solitamente viene conservato umido o bagnato, a basse temperature, per aumentare il periodo di conservazione e diminuire gli effetti di esplosione improvvisa.

Per la sua pericolosità non viene utilizzato nemmeno in campo militare, dove si preferiscono altri detonatori ritenuti più sicuri. Per sintetizzare il perossidio di acetone servono attrezzatura specifiche e la sua manipolazione, in contesti non appropriati, può causare esplosioni improvvise. Nelle industrie i sottoprodotti del TATP vengono eliminati immediatamente, per evitare catastrofi.


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