"Non mi pagano": mamma rinuncia alla festa del figlio
Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
“Non mi pagano”: mamma rinuncia alla festa del figlio
Esteri

“Non mi pagano”: mamma rinuncia alla festa del figlio

mamma

In Inghilterra una mamma di 22 anni denuncia di non poter organizzare la festa di compleanno del figlio di 2 anni perché non ha ricevuto gli stipendi.

Fa discutere in Inghilterra la storia di Jade Powdrell. La 22 anni lavorava come badante a Hull, nella regione dello Yorkshire, assunta da una startup nata da pochi mesi. La donna sostiene che l’azienda gli deve ancora dei soldi e che, trovandosi in difficoltà economiche, non sarà quindi in grado di organizzare la festa di compleanno del figlio, di due anni.

Stipendio trattenuto

“Gli ho comprato solo un regalo, mesi fa. Non posso fare nient’altro” racconta la giovane ai media locali. La società ammette di dover corrispondere a Jade ancora parte del suo ultimo stipendio ma spiega di aver deciso di trattenere questi soldi perché la donna ha tenuto con sé l’uniforme, un telefono cellulare e una pen drive. “Appena questi oggetti verranno restituiti, le invieremo quanto dovuto” assicura la società. Jade Powdrell spiega però di avere questi oggetti perché si è dovuta assentare dal lavoro per il forte stress provocato dalla sua situazione finanziaria.

La 22enne precisa di versare infatti in una difficile condizione economica, tanto che persino l’auto recentemente le è stata pignorata ed attualmente non ha un mezzo per spostarsi, il che rende ancor più complicato per lei recarsi al lavoro.

Jade Powdrell sostiene però di aver tentato più di una volta di restituire gli oggetti di proprietà dell’azienda, inutilmente. Anche per questo, la ragazza afferma come sia suo diritto ricevere il doppio dello stipendio a causa del ritardo nel pagamento. Una portavoce dell’azienda respinge le accuse e spiega anche a Jade è stato offerto un “graduale ritorno” dopo il congedo per malattia durato 4 settimane, ma che la situazione non si è comunque riuscita a risolvere.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche