UK, autistica 23enne spinta a fare sesso dai servizi sociali
UK, autistica 23enne spinta a fare sesso dai servizi sociali
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UK, autistica 23enne spinta a fare sesso dai servizi sociali

Una ragazza autistica di 23 anni sarebbe stata spinta ad avere rapporti sessuali occasionali dai serivzi sociali che la avevano in cura

Una 23enne autistica sarebbe stata spinta a fare del sesso occasionale con uomini estranei, in una terapia avallata anche dai servizi sociali. E, almeno stando a quanto affermato dal quotidiano The Times, con l’accordo del tribunale. La notizia solleva una ondata di indignazione nei confronti dei servizi sociali del Regno Unito. In particolare verso la Engage Support, una agenzia alle dipendenze della municipalità di Manchester che avrebbe infatti incoraggiato la ragazza ad avere rapporti con uomini a lei sconosciuti.

Da quanto si apprende scopo della “cura” era spingere la ragazza “ad imparare dai suoi errori”. Una terapia per fortuna interrotta dall’intervento di uno psichiatra. Definita dal medico inaccettabile “perché mette la ragazza in situazioni di potenziale pericolo, e la espone a potenziali “abusi sessuali, violenza, lesioni, e morte”. Da quanto è finora emerso quindi, alla giovane era concesso ospitare uomini nella sua abitazione tra le 10.00 e le 16.00 di ogni giorno, e le era inoltre permesso ricevere ed inviare video espliciti.

Ad accorgersi della vicenda la famiglia della giovane

Ed è stata proprio la famiglia della ragazza ad accorgersi di cosa stesse accadendo, notando un’eccessivo viavai dal suo appartamento.

Approfondita la questione, è emerso che la ventitreenne stava avendo rapporti sessuali anche in luoghi pubblici, come per esempio in un taxi e in un Bowling. Dalle ricostruzioni pare che almeno sei uomini avrebbero avuto rapporti sessuali con lei, tre dei quali in una sola notte. Quella notte di luglio 2018 quando la ragazza venne fermata alle 4 del mattino dalla polizia. Che non appena preso coscienza della situazione, decise di intervenire riportandola a casa.

Dai alcuni documenti emergerebbe il difficile passato della ragazza: scappata di casa dieci volte in cinque anni, è possibile che da bambina sia stata abusata sessualmente. La sua cura è affidata ai servizi sociali da quando ha compiuto 18 anni, e un tribunale ha – nel corso del 2015 – stabilito che fosse in grado di acconsentire a rapporti sessuali. Ma sempre negli stessi documenti si sottolinea come la giovane “Non abbia la capacità di prendere decisioni sui suoi contatti con gli uomini”.

Il caso ripreso in mano dal tribunale

È per queste ragioni che a giugno del 2018 il tribunale ha rivisto la sua decisione, dopo che si è capito che la ragazza, a causa dei suoi problemi di autismo, non è in grado di dire di no. Nel telefono di un uomo che lavora in un locale da lei frequentato, la polizia ha infatti ritrovato alcune sue foto, in cui appare nuda. E si apprende che avrebbe avuto una chiamata facetime, sempre nuda, con un tassista. Foto e video inviati semplicemente perché richiesti dagli uomini. Senza, almeno stando a quanto ora stabilito, che la ragazza avesse la possibilità di opporsi.

Risulta inoltre che la ragazza nel corso del 2017 si sia sposata con uno scrittore originario del Bangladesh. Un uomo che dalla famiglia di lei viene definito “devoto alla ragazza”, ma che a quanto pare non era stato informato della decisione della corte che le consentiva di avere rapporti sessuali. Una mancanza che ora lo fa sentire “devastato e tradito”.

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