Vladimir Putin: “Isis ha in ostaggio 700 cittadini Ue e Usa" | Notizie.it
Vladimir Putin: “Isis ha in ostaggio 700 cittadini Ue e Usa”
Esteri

Vladimir Putin: “Isis ha in ostaggio 700 cittadini Ue e Usa”

Vladimir Putin
Vladimir Putin

"Terroristi Isis hanno in ostaggio 700 cittadini Ue e Usa, minacciano di ucciderne 10 al giorno": la denuncia del presidente russo Vladimir Putin

Torna incombente in tutta la sua drammaticità la minaccia dell’Isis. A denunciarlo è Vladimir Putin. Si tratta di una piaga che devasta popoli e nazioni, che opera silente e misteriosa in ogni angolo del mondo. Una realtà di labile definizione. Un’entità disumana difficile da racchiudere in confini definiti, sia statuali sia in termini geografici e territoriali. Con l’avvento del nuovo Millennio, l’Europa si è trovata a fronteggiare una nuova ondata di violenza e terrore. Tra il 2012 e il 2016 il Vecchio continente è stato colpito da attentati di matrice jihadista. Alcune città, Parigi in particolare, sono state colpite più volte e hanno mostrato al mondo come la lotta al terrore sia tutt’altro che conclusa.

Secondo i dati del Global Terrorism Database, tra il 2015 e 2016 gli episodi e le vittime hanno raggiunto numerosi vertiginosi. La scia di sangue che ha segnato il 2016 si è protratta anche l’anno successivo, anche se le modalità di attacco e i soggetti coinvolti sono cambiati.

Lo spaccato delineato in merito all’anno 2017 si fa portavoce di uno scenario sconvolgente. Nel 2017 gli attacchi islamisti sono più che raddoppiati rispetto all’anno precedente, passando dai 13 episodi a 33. Dieci di questi si sono rivelati fatali e hanno tolto la vita a 62 persone. Tra gli episodi più violenti ricordiamo la bomba alla Manchester Arena al concerto di Ariana Grande e quello di Barcellona. A livello numerico il Paese più colpito è stato il Regno Unito, seguito fa Spagna, Francia e Svezia.

Il dramma del terrorismo rimane spaventosamente reale. I terroristi dell’Isis avrebbero preso in ostaggio quasi 700 cittadini europei e statunitensi nelle aree della Siria controllate dalle forze filo-americane. È quanto sostiene il presidente russo Vladimir Putin.

La denuncia di Vladimir Putin

Stando alle ultime dichiarazioni del presidente russo, i terroristi avrebbero lanciato anche un ultimatum, minacciando di uccidere 10 persone al giorno qualora questo non venisse rispettato.

“Secondo i nostri dati hanno preso in ostaggio alcuni cittadini sia degli Usa che di Paesi europei. Tutti tacciono, c’è un silenzio come se non succedesse nulla”. Il presidente russo non ha specificato però cosa chiedano i terroristi in cambio della liberazione degli ostaggi né quale sia la scadenza dell’ultimatum. Le dichiarazioni di Putin sono state portate avanti durante il Forum di Valdai, a Sochi.

Putin ha poi aggiunto che l’Isis si sta espandendo sulla riva sinistra dell’Eufrate. “Lì in alcuni centri abitati sono rimasti elementi dell’Isis che negli ultimi tempi hanno cominciato ad allargare la propria zona di presenza. Nessuno sa cosa accade in quelle regioni controllate dagli Usa ed è là che hanno preso gli ostaggi”, ha spiegato il presidente.

Vladimir Putin

In merito alla presenza militare russa in Siria, il capo del Cremlino ha detto che “abbiamo essenzialmente raggiunto gli obiettivi che ci eravamo fissati quando abbiamo iniziato l’operazione militare nel Paese”. Quindi ha aggiunto: “Aumentare le tensioni e l’isteria non è il nostro approccio”. Ha affermato: “Spingere il mondo sull’orlo di una crisi totale, con risultati difficilmente imprevedibili, è una politica irresponsabile, noi non abbiamo mai condotto una politica del genere e non lo faremo”.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Burberry The Beat For Men - Tester
15 €
Compra ora
Asia Angaroni
Asia Angaroni 857 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.