Cina, gioca con cane: colonia di vermi nell'occhio | Notizie.it
Cina, gioca con cane: colonia di vermi nell’occhio
Esteri

Cina, gioca con cane: colonia di vermi nell’occhio

bimbo

Un bimbo di 5 mesi è stato portato in ospedale per un'infezione all'occhio. Gli è stata diagnosticata una colonia di vermi nel bulbo oculare.

Un bimbo di 5 mesi è finito all’ospedale dopo aver giocato con il cane dei vicini di casa. La mamma aveva notato un’irritazione nell’occhio ma una volta in ospedale i medici hanno scoperto che si trattava di una colonia di vermi.

Bimbo di 5 mesi: aveva vermi negli occhi

Un bimbo di 5 mesi, è stato portato all’ospedale di Xi’an, il numero uno della Cina nord-occidentale. La mamma del piccolo aveva notato che l’occhio era irritato e così aveva deciso di farlo visitare. I medici però, dopo averlo visitato hanno notato dei vermi che si contorcevano sulla superficie del suo bulbo oculare.

I medici hanno spiegato alla mamma che il suo bambino aveva contratto la Thelazia Calliapaeda, un’infezione parassitaria che si contrae dai cani domestici. Si tratta di una patologia molto diffusa nell’est dell’Asia.

I vermi sono stati rimossi dall’occhio del bambino con una pinzetta. La procedura è durata una ventina di minuti e ha permesso di rimuovere tutti i parassiti presenti ed analizzarli.

Sono in corso gli accertamenti per capire quale può essere la cura per contrastare l’infezione.

Infezione contratta dal cane dei vicini

Sembra che ad infettare il piccolo sia stato il cane dei vicini di casa con cui il bambino si trovava spesso a giocare. Ci sono quindi grandi probabilità che sia stato proprio lui ad attaccare l’infezione. Questi vermi, infatti, colpiscono soprattutto cani, gatti e altri animali, ma possono essere trasmessi all’uomo. L’infezione è definita “verme dell’occhio orientale” e la maggior parte dei casi si verifica in Asia. Secondo il dipartimento del Regno Unito della sezione Ambiente, Cibo e Affari rurali, un numero di casi “limitato” di infezioni ad umani, è stato segnalato anche in Europa.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche