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Germania, infermiere killer confessa 100 omicidi

L'infermiere killer Niels Hoegel confessa di aver ucciso 100 pazienti: gli somministrava farmaci che provocavano l'infarto e poi tentava di salvarli.

infermiere killer

Iniettava farmaci che provocano l’arresto del sistema cardiovascolare per tentare poi di salvare la vita al paziente e vantarsi con i colleghi. In molti, troppi casi però, l’infermiere killer Niels Hoegel che lavorava nelle cliniche di Oldenburg e Delmenhorst, nella Bassa Sassonia (Germania), non è riuscito nel tentativo di rianimazione. Durante la prima udienza del processo il 41enne ha ammesso l’omicidio di almeno 100 persone.

Infermiere killer per anni

Quello di Niels Hoegel è il più grande caso di omicidi seriali dal dopoguerra. Il processo che si è aperto oggi, martedì 3o ottobre 2018, a Oldenburg è solo l’ultimo a carico dell’ex infermiere tedesco, che è stato già condannato all’ergastolo per la morte di un paziente e a 15 anni per il decesso di altri due.

Hoegel ha già passato 10 anni in carcere ma qualche tempo fa al suo psichiatra ha confessato di aver ucciso molte più persone.

L’uomo è finito quindi nuovamente a giudizio per la morte fra il 1999 e il 2005 di 36 pazienti a Oldenburg e 64 a Delmenhorst. Le vittime erano scelte a caso ed erano di età compresa tra 34 e 96 anni. In realtà, in base alle perizie psichiatriche, l’obiettivo di Hoegel non era quello di uccidere ma solo di provare soddisfazione nel riuscire a salvare una vita umana.

I farmaci che somministrava per creare gli scompensi cardiaci però alle volte erano troppo potenti, e in almeno 100 casi i pazienti sono deceduti. La Procura teme però che l’ex infermiere possa aver causato anche più di 200 morti.

I parenti delle vittime non si spiegano come sia stato possibile per Hoegel agire indisturbato per così tanti anni, senza alcun sospetto da parte delle autorità ospedaliere. L’uomo infatti è stato fermato solo quando un collega ha inavvertitamente assistito a una delle punture che l’infermiere somministrava di nascosto. Il giudice promette che sarà fatto “tutto il possibile per risalire alla verità”.

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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