Bielorussia, mamma e amante decapitano bimba di 8 mesi
Bielorussia, mamma e amante decapitano bimba di 8 mesi
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Bielorussia, mamma e amante decapitano bimba di 8 mesi

bimba sgozzata

Passano il pomeriggio a bere e quando la bimba inizia a piangere la picchiano brutalmente e le mozzano la testa. Arrestata la mamma e il suo amante.

Orrore in Bielorussia. A Luninets una bimba di appena 8 mesi è stata percossa violentemente ed infine accoltellata e sgozzata. Arrestata la madre e il suo amante, che si sono scagliati contro la piccola quando probabilmente ha iniziato a piangere. L’uomo rischia la pena di morte, la donna una condanna a 25 anni di carcere.

Picchiano e decapitano bimba di 8 mesi

Tra tragedia è avvenuta in un appartamento nel distretto di Luninets, in Bielorussia. Quando il padre 28enne della bambina è rientrato a casa assieme agli altri due figli “ha visto la piccola riversa in una pozza di sangue, con la testa mozzata“. “Sembrava una scena da film dell’orrore” racconta un vicino di casa. Persino il medico dell’ambulanza, quando giunto sul posto, è rimasto talmente scioccato da svenire. La bambina infatti oltre alle brutali coltellate, l’ultima al collo, presentava su tutto il corpo segni di violente percosse.

Il rapporto del medico legale ha confermato che la piccola è stata brutalmente picchiata prima di venire uccisa.

I responsabili del terribile infanticidio sono stati presto catturati. In manette sono finiti infatti la madre, 25 anni, e un suo amico 47enne, probabilmente il suo amante. Stando a quanto hanno ricostruito gli investigatori, i due hanno passato il pomeriggio a bere. La neonata deve ad un certo punto averli disturbati, forse con un pianto insistente.

A quel punto i due hanno preso un coltello da cucina ad hanno cominciato ad infierire sulla piccola, arrivando al punto di sgozzarla. La mamma rischia 25 anni di carcere, pena massima per le donne in Bielorussia. Il 47enne invece potrebbe essere condannato a morte, pena prevista per colpevoli di sesso maschile di età compresa tra i 18 e i 65 anni. La Bielorussia, ex Stato sovietico, è l’unico paese in Europa a mantenere la pena di morte, che viene eseguita per fucilazione alla nuca.

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