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Usa, bimba di un anno uccisa da pitbull davanti alla madre

Triniti Harrell è morta dopo essere stata aggredita da un pitbull. La madre ha cercato di salvarla ascoltando le istruzioni dell'operatore del 911.

Bambina 1 anno morta aggredita da pitbull
Bambina 1 anno morta aggredita da pitbull

Triniti Harrell aveva solo un anno quando è stata uccisa dal cane di famiglia, un pitbull che l’ha aggredita nella sua casa di Rocky Mount, in North Carolina. La bambina si trovava con la madre, Miranda Harrell, al momento dell’aggressione.

La donna ha immediatamente chiamato il 911 chiedendo disperatamente aiuto. “Fate presto, sta morendo. Per favore, fate presto”, ripeteva al telefono. L’operatore le ha dato istruzioni per cercare di allontanare l’animale e salvare la figlia, ma inutilmente. Un agente di polizia fuori servizio è intervenuto sul luogo dell’incidente. Il poliziotto ha ucciso il cane con due colpi di pistola. La bambina è stata portata d’urgenza in ospedale, dove è morta poco dopo.

La chiamata al 911

La chiamata al 911 è durata, in tutto, nove minuti. “Mi serve aiuto“, ha esordito la madre. “Il mio cane sta attaccando la mia bambina. Fate presto, sta morendo”. L’operatore le ha allora suggerito di usare un oggetto per allontanare l’animale dalla bambina. L’uomo le ha consigliato di usare una padella. “Lo colpisca con quella. Lo colpisca proprio al centro della testa. Se lo colpisce con abbastanza forza, può metterlo fuori combattimento”.

“Lo sto colpendo più forte che posso”, ha assicurato Miranda.

“Può correre in casa a prendere un coltello da carne o qualcosa del genere?”, ha continuato l’operatore. “Vada in casa e prenda un coltello, poi io le dirò come allontanare il pitbull da lei”. La madre, però, si è inizialmente rifiutata di lasciare la bambina in balìa del cane e ha continuato a urlare nella speranza di riuscire a fermare l’aggressione. “Ci vorranno solo trenta secondi per entrare in casa”, ha insistito l’operatore. “Signora, urlare non cambierà nulla. Ho bisogno che lei cerchi qualcosa di appuntito e affilato e le spiegherò come allontanare il pitbull dalla bambina”.

Una volta che la madre ha recuperato il coltello, l’uomo le ha fornito istruzioni: “Gli tagli la gola, proprio alla base del collo. Questo provocherà il rilassamento dei muscoli della mascella. Non potrà fare altro che lasciarla andare”. “Ci sto provando. La lama non è abbastanza affilata”, è stata la risposta della donna.

“Deve fare tutto quello che serve per allontanare quel cane. La vita dell’animale a questo punto non deve essere una sua preoccupazione”. Queste sono state le ultime parole del soccorritore prima che la chiamata si interrompesse bruscamente.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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