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Esanbe, l’isola scomparsa nel silenzio

È scomparsa un'isola al largo di Hokkaido, nel tratto di mare conteso con la Russia: era disabitata ma fondamentale.

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Una piccola isola nel mare di Ochotsk, tra il Giappone e la Russia, è scomparsa nel silenzio. L’isola, chiamata Esanbe Hanakita Kojima, si trovava a 500 metri dall’Isola di Hokkaido, la più a nord dell’arcipelago nipponico. I pescatori la ricordano, ma da anni hanno smesso di solcare le acque intorno ai suoi confini, resi impraticabili dagli scogli che la circondavano.

Da sempre disabitata e visitata per l’ultima volta 30 anni fa, è ora al centro di una contesa territoriale: se la missione per localizzarla dovesse fallire, il Giappone vedrebbe ridursi la sua zona economica esclusiva (ZEE): il tratto di mare su cui il paese costiero ha diritti esclusivi di sfruttamento delle risorse.

L’isola scomparsa: una questione di ZEE

Il primo ad accorgersi della sparizione di Esanbe è stato lo scrittore e fotografo Hiroshi Shimizu, autore di un libro sulle isole del Giappone.

Dove un tempo sorgeva l’isola, all’altitudine di 1,4 metri dal livello del mare, ora sembra essere rimasta solo una scogliera sommersa. Da sempre avvolto dal silenzio, quel piccolo lembo di terra aveva ottenuto un nome solo nel 2014. All’epoca il governo giapponese era impegnato in un tentativo di allargamento della sua ZEE in tratti di mare da decenni contesi con altri paesi, primo tra tutti la Russia.

Per questo diede il nome a 158 isolotti, nel tentativo di ufficializzarne lo status come territorio giapponese.

Le rivendicazioni della Russia

La spiegazione più plausibile è che l’isola sia stata sommersa dalle acque nel tempo, per effetto dell’erosione di vento, ghiaccio e onde. Se la sparizione dovesse essere confermata il Giappone dovrà rivedere la linea di demarcazione della propria ZEE. Questo potrebbe lasciare spazio alla vicina Russia, assecondandone antiche rivendicazioni. Alla fine della seconda guerra mondiale l’esercito sovietico occupò le isole Kuril, che si estendono fino a poche centinaia di metri da Hokkaido. Da allora le isole sono al centro di una disputa sul controllo e lo sfruttamento delle risorse economiche sul territorio, ripreso proprio nel 2015. Quando la Russia di Putin aveva annunciato un piano per la costruzione di edifici civili e militari nelle isole Kuril collocate più a sud.


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