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Stoya, la pornostar protagonista di un film fantascientifico

La 32 enne Stoya, conosciuta per i suoi film a luci rosse, esordisce nella fantascienza, nei panni di un'androide alla scoperta dei sentimenti.

Stoya, la pornostar protagonista di un film fantascientifico

Da stella del porno ad androide. In chiusura del Trieste Science+Fiction Festival 2018 i riflettori sono puntati soltanto su di lei, Stoya. Più conosciuta per i suoi ruoli in pellicole hard, questa volta la modella 32 enne stupisce nel ruolo di un’androide.

A chi le chiede perché abbia scelto un personaggio della fantascienza come sua prima interpretazione al di fuori del cinema a luci rosse, la modella risponde: “Avrei finito per mettere in scena una versione pacchiana della mia vera vita. In questa storia il mio è un personaggio vero“.

Recitazione non hard

“Ero terrorizzata”, nell’intervista rilasciata a Leggo, la 32 enne americana racconta come non si sentisse per nulla disinvolta a recitare in un film diverso: “Nel porno esploriamo una fetta molto sottile della torta che comprende tutte le emozioni umane, quella che va più o meno dalla lussuria alla gelosia.

Qui invece ho dovuto lavorare su tutta la gamma delle emozioni… Quando mi sono presentata sul set mi sono guardata intorno e mi sono detta: oddio, non so se sono all’altezza“. A credere in lei è stato innanzitutto il regista esordiente Lazar Bodroža, che le ha proposto la parte. Il film, intitolato Ederlezi Rising, racconta dell’androide Nimani (Stoya) che intraprende un viaggio verso Alfa Centauri insieme all’astronauta Milutin, sul cui profilo il robot è programmato.

La convivenza tra i due non sarà semplice, soggetta a continui sviluppi: si parla di attrazione, ma anche di manipolazione, di sentimento e di violenza. Un intreccio che – suggerisce Stoya – ha come fulcro centrale la domanda: “Rovineremo tutto con i robot così come abbiamo fatto con le donne?”

Metoo e la pornografia

“MeToo? È stato un grande strumento di presa di coscienza, ora bisogna fare qualcosa“. Alla domanda sulla sua partecipazione alla causa del movimento femminista contro le violenze sessuali, Stoya riconosce il merito di aver fatto aprire gli occhi sull’altra faccia dello show business. Tuttavia, le denunce non bastano, ha sottolineato Stoy: “Dobbiamo capire come cambiare un sistema costruito sul razzismo, il sessismo, lo sfruttamento”. Parole come “cambiamento” sono all’ordine del giorno dal crollo dell’impero Weinstein, anche nel controverso mondo del porno: “Ci sono persone che vogliono incolpare la pornografia di tutto ciò che va male nel mondo e altre che pensano che il porno sia un meraviglioso strumento di presa di potere femminile. Nessuna delle due posizioni è giusta. Ho visto persone di MeToo puntare il dito contro il porno”, ha detto la modella 32 enne a Leggo, aggiungendo anche che in diversi si non espressi in favore di “un porno migliore, che fornisca modelli funzionali e plurali sulle interazioni sessuali. Io sono tra queste ultime”.

Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in "Lettere moderne" a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.


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Andrea Danneo

Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in "Lettere moderne" a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.

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