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Uccide moglie e figlie: confessa per evitare pena di morte

Chris Watts, per evitare la pena di morte, ha confessato di essere il carnefice della sua famiglia: ha ucciso le due figlie e la moglie incinta.

USA, padre di famiglia confessa: ha ucciso moglie incinta e figlie
Chris Watts durante il processo

Chris Watts ha confessato di essere l’unico colpevole dell‘omicidio di sua moglie Shannan e delle due figlie Bella e Celeste, rispettivamente di quattro e un anno. La confessione del trentatreenne arriva tardivamente, dopo che inizialmente aveva dichiarato: “Non ho ucciso io le mie due figlie.

Ho solo ucciso mia moglie, per vendicarle, è stata lei a uccidere le bimbe“. Sembra che Chris Watts non avesse altra alternativa alla confessione per scongiurare la pena di morte. L’episodio si è verificato a Frederick, una cittadina a nord di Denver in Colorado, Stati Uniti. Era il 16 agosto, quando Bella, Celeste e Shannan sono state trovate morte in un terreno dell’azienda per cui lavorava Chris Watts.

Caso chiuso: è Chris Watts ad aver ucciso moglie e figlie

Confessa per evitare la pena di morte

Era stato proprio Chris Watts a denunciare alla Polizia la scomparsa delle due figlie e della moglie, incinta di tre mesi e mezzo. Quando gli agenti le hanno ritrovate, erano ormai morte da tre giorni. Chris Watts è da subito stato riconosciuto come il principale sospettato dell’accaduto. L’uomo si è sempre difeso sostenendo di aver sì ucciso la moglie, ma solo perché questa avrebbe ucciso le due figlie.

Durante il processo che avrebbe condotto a una condanna a morte, Chris Watts si è visto costretto a confessare: è lui l’unico responsabile della morte della moglie e delle due bambine, carnefice della sua stessa famiglia.

In data 19 novembre è prevista l’udienza conclusiva, che con estrema probabilità porterà alla condanna all’ergastolo per Chris Watts. Il procuratore distrettuale di Weld County, Michael Rourke, ha dichiarato. “Posso solo dire che spero ci sia un senso di chiusura su questa vicenda. So che questo non sarà mai pienamente realizzato perché, ovviamente, la tragedia che ci attende oggi è la perdita di quattro belle vite, compreso il bimbo che aveva in grembo la donna“.

Nata a Milano, classe 1994, laureata in Lettere. Ha collaborato con Notizie.it.


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Marta Lodola

Nata a Milano, classe 1994, laureata in Lettere. Ha collaborato con Notizie.it.

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