Bimbo di 7 anni: "Non smette di picchiarmi, voglio morire"
Bimbo di 7 anni: “Non smette di picchiarmi, voglio morire”
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Bimbo di 7 anni: “Non smette di picchiarmi, voglio morire”

Francia
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"Voglio voglio morire": un episodio di bullismo avvenuto presso un istituto privato nell'Aisne, in Francia. La vittima è Lucas, un bimbo di 7 anni

Il bullismo è una piaga mondiale e davvero difficile da arginare. Si susseguono in tutta la loro drammaticità le vicende di delinquenza, malvagità e sprezzante cattiveria. Umiliare una persona, disprezzarla e mortificarla è una becera forma di selvaggia prepotenza e profonda povertà interiore e umana. Di colpe simili si macchiano stupidi codardi, colpevoli barbari e ignoranti. Troppi i ragazzi, più o meno giovani, vittime della loro bontà e onestà. Troppi coloro che si vedono tragicamente schiacciati dalle proprie insicurezze e dalle tante fragilità. Come risucchiati in un vortice di estremo sconforto, dove tristezza e rassegnazione sono inevitabile conseguenza di una spietata efferatezza, in molti preferiscono andarsene. Così Lucas ha detto alla mamma: “Voglio unirmi a Dio, voglio morire”. L’episodio di bullismo è avvenuto presso un istituto privato nell’Aisne, in Francia. La vittima è un bimbo di 7 anni.

Secondo un sondaggio condotto oltremanica, tra 1.003 giovani in età scolare secondaria, poco più della metà dice di aver paura di alzare la mano per rispondere in classe, mentre quattro su dieci dichiarano di essere stati presi di mira dai bulli.

Il 39% degli intervistati ha dichiarato che il bullismo ha influito negativamente sul proprio rendimento scolastico e il 38% ha ammesso di aver saltato la scuola per paura dei bulli. E ancora, il 22%, vale a dire quasi un quarto, ha persino cambiato scuola a causa del bullismo. Per milioni di studenti in tutto il mondo, l’ambiente scolastico non è uno spazio sicuro per studiare e crescere. Al contrario, si tratta di una zona di pericolo dove apprendono nella paura. A livello globale, la metà degli studenti di età compresa tra i 13 e i 15 anni, cioè circa 150 milioni, riferiscono di aver subito violenze da parte dei loro pari o coetanei, sia dentro sia fuori la scuola.

Francia, le lacrime di Lucas

Il bambino francese sostiene di essere vittima di bullismo a scuola. Il video, pubblicato sui social nella serata di martedì 6 novembre 2018, è stato visto da quasi 500.000 utenti di Twitter. Nel filmato il piccolo studente racconta in lacrime il dramma che sta vivendo nella sua scuola. Lucas spiega di essere la vittima di un altro scolaro da oltre un anno. E non ce la fa più: “Sono stufo di questo ragazzino”. Il suo racconto è preciso: fa il nome del compagno e dell’istituto. Inoltre, ha detto che il suo carnefice ha iniziato ad attaccare anche il suo fratellino.

Effettivamente, i tre bambini in questione sono iscritti alla stessa scuola della Francia settentrionale. La madre di Lucas ha presentato una denuncia di molestie. Il ragazzo denunciato nel video è stato ascoltato giovedì 8 novembre dalla polizia locale.

Il rettorato di Amines ha rilasciato una dichiarazione, facendo sapere che: “La direzione della scuola ha già ricevuto i genitori della vittima e il presunto colpevole. Ha inoltre implementato diverse misure adattate all’età dei bambini”. I dirigenti della scuola si rifiutano di entrare nei dettagli della vicenda a causa dell’età dei protagonisti, ma il suo direttore dice che “le autorità competenti sono state avvertite”.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 857 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.