Bimba nascosta 2 anni nel bagagliaio: mamma rischia 20 anni
Bimba nascosta 2 anni nel bagagliaio: mamma rischia 20 anni
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Bimba nascosta 2 anni nel bagagliaio: mamma rischia 20 anni

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Una mamma attende la condanna per quanto inferto alla figlia. Dopo il parto, ha fatto vivere la bambina due anni dentro il bagagliaio dell'auto.

In Francia una donna di 50 anni rischia fino a 20 anni di carcere per maltrattamenti su minore. Rosa Maria Da Cruz ha infatti nascosto per due anni nel bagagliaio dell’auto la figlia partorita nel 2011. La mamma si limitava a portarle il latte di tanto in tanto. La bambina è stata scoperta da un meccanico nel 2013. Ora Serena, così si chiama la piccola, ha sette anni ma è affetta da malattia autistica con carenze gravi alcune delle quali considerate “irreversibili”.

Bimba vive due anni nel bagagliaio

Nel corso dell’ultima udienza davanti alla Corte d’Assise di Corrèze i medici che oggi hanno in cura la bambina hanno spiegato: “Quando è stata trovata era in uno stato così terribile che, per dirla in maniera semplice, il suo cervello si era come scollegato per non sentire più il freddo, la fame, la paura. Ora, non possiamo ricollegare ciò che è stato disconnesso”. Rosa Maria Da Cruz aveva tenuto nascosta la gravidanza al marito, che non voleva avere altri figli, e dopo aver partorito (nel 2011) ha nascosto la neonata nel bagagliaio dell’auto.

Per due anni la mamma invece di accudirla si è limitata a cambiarle i pannolini di tanto in tanto, coprirla con delle coperte e darle da mangiare.

A ritrovare la piccola un meccanico, che ha aperto il bagagliaio dell’auto nonostante le raccomandazioni della donna perché aveva udito degli strani rumori. “Pensavo fosse un animale, mai avrei immaginato di trovarmi di fronte una scena simile“. La bambina, che aveva una frattura all’avambraccio, pesava solo 7,8 chili per 71 centimetri, e era completamente sporca. Solo all’età di sei anni è riuscita ad imparare a masticare il cibo.

Serena, così è stata chiamata, soffre però di gravi disturbi allo spettro autistico anche se gli assistenti sociali sottolineano come, nonostante il grave danno psicologico che le è stato inferto, è una bambina “piena di vita, piuttosto carina e in buona forma fisica”. La piccola però non riesce ad interagire con le altre persone che le sono attorno e, soprattutto, ha il terrore di salire in auto. Anche se i sanitari temono che la bimba non sia in grado di recuperare le sue normali funzioni mentali, Serena in questi ultimi anni ha fatto notevoli progressi imparando a “camminare, correre e andare in bicicletta”.

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