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Incendio California, 50 vittime: “E’ stato di calamità”

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Aumentano le vittime e i danni dell'incendio più devastante e mortale della California. Trump dichiara: "Stato di calamità naturale".

incendio California
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Sale a 50 il numero delle vittime degli incendi che hanno distrutto la California. I vigili del fuoco impegnati stanno continuando a cercare altre possibili vittime perchè, oramai, sono molte le persone che non hanno più notizie di parenti e amici.

Il presidente Trump ha dichiarato lo stato di calamità naturale, mentre l’incendio dovrebbe spostarsi verso ovest.

Woolsey: l’incendio più mortale della California

L’incredibile incendio ha coperto un’area di circa 505 chilometri quadrati, provocando 50 morti, distruggendo circa 7.700 case e causando 52.000 sfollati. Si tratta dell’incendio più devastante e mortale della California. E’ stato denominato Woolsey, superando quello scoppiato nel 1933 a Griffith Park, Los Angeles, nel quale persero la vita 29 persone.

Ma al Woolsey si è aggiunto il Camp Fire, nel nord dello Stato. Lo sceriffo della Contea di Butty, Kory L. Honea, ha fatto sapere di aver richiesto 100 uomini della Guardia Nazionale che aiutino nei soccorsi e nelle ricerche. L’incendio finora ha bruciato 130 mila acri ed è stato contenuto al 35%. Gli uomini della Guarda Nazionale si aggiungono agli attuali 5.000 vigili del fuoco impegnati a combattere le fiamme.

E’ stato di calamità

L’enorme incendio ha iniziato a divampare giovedì 8 novembre 2018. Dopo i molti reclami da parte di democratici e ambientalisti per un intervento federale, solo martedì 13 il presidente degli USA Donald Trump si è deciso a dichiarare lo stato di calamità naturale, sbloccando così gli aiuti federali per i centri di accoglienza e per gli aiuti nella ricostruzione.

Gli incendi visti dal satellite

Guardati dallo spazio gli incendi sono come colonnine di fume che si innalzano da tre enormi roghi sulla Terra.

Il primo è quello di Camp Fire, divampato a nord di Sacramento, mentre gli altri due si trovano più a sud. Le immagini del satellite mostrano il fumo che si dirige verso il Pacifico e i venti dovrebbero continuare a spostarlo verso ovest. Il fuoco è un terribile nemico e il vento non aiuta. Nella notte tra l’8 e il 9 novembre il vento ha spinto il Woolsey Fire verso sud-ovest triplicando le dimensioni dell’incendio.

E come se non bastasse, in diverse aree, c’è una forte concentrazione di depositi di combustibili e di materiali infiammabili.

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