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Macron: chiusura delle centrali a carbone entro il 2022

Emmanuel Macron

Emmanuel Macron presenta la nuova Strategia energetica della Francia, e annuncia la chiusura anticipata di tutte le centrali a carbone.

Mentre i gilet gialli continuano, dopo dieci giorni, le proteste in piazza contro l’aumento del carburante, il presidente Emmanuel Macron ha affermato che è necessario “costruire un nuovo modello produttivo, educativo e sociale più giusto” sulla base di una politica di riduzione delle emissioni inquinanti.

Politica che in Francia sta portando però una vera e propria rivolta sociale.

Energia economica e pulita

Emmanuel Macron ha quindi annunciato l’apertura di un periodo di tre mesi di concertazione con i gilet gialli, definiti “vittime” di una situazione sociale complicata. “Ho visto le difficoltà di chi fa fatica a sbarcare il lunario. Dicono che sono sempre le stesse persone a fare sacrifici, e hanno ragione” ha dichiarato il presidente francese.

L’obiettivo è “garantire ai miei concittadini energia che sia abbastanza economica e sufficientemente pulita” aggiunge quindi nel presentare il Programmation pluriannelle de l’energie. Anche per questo motivo, Emmanuel Macron ha annunciato la chiusura di “tutte le centrali a carbone sui nostri territori entro il 2022“. La chiusura era già in programma, ma l’ex ministro dell’Ambiente Ségolène Royal l’aveva fissata non prima de 2035.

Il presidente ha anticipato inoltre che entro il 2030 in Francia verranno spente tra le quattro e le sei centrali nucleari, probabilmente quelle più vecchie (e di conseguenza più pericolose).

Emmanuel Macron infatti ha tenuto a puntualizzare che la riduzione della “quota di energia atomica non significa rinunciare all’energia nucleare”. Infine, l’inquilino dell’Eliseo ha proposto l’istituzione di un Consiglio superiore per il clima, che lavorerà per contribuire “a ripristinare fatti e verità scientifiche” sulla situazione dei cambiamenti meteorologici.