> > Fidanzata si uccide dopo il suicidio del suo ragazzo

Fidanzata si uccide dopo il suicidio del suo ragazzo

Fidanzata si uccide dopo il suicidio del suo ragazzo

Una ragazza di 16 anni si è lanciata sotto un treno all'indomani del funerale del suo fidanzato, uccisosi anche lui, gettandosi sulle rotaie.

Si è uccisa nello stesso luogo e nello stesso modo del suo amore.

Una ragazza di 16 anni si è lanciata sotto un treno all’indomani del funerale del suo fidanzato, anche lui 16 enne. La vicenda ha sconvolto le persone vicine alla coppia, soprattutto a fronte del dubbio sulla possibilità di impedire che tale tragedia si verificasse. Gli agenti stanno svolgendo gli ultimi accertamenti, ma ben poco sembrerebbe rimasto da scoprire: la 16 enne, ritengono gli investigatori, non avrebbe retto la morte del suo amato e avrebbe deciso di seguirlo.

Un “male oscuro”

Possibile che nessuno si fosse accorto di nulla? Secondo quanto riporta Fanpage, la tragedia non si sarebbe potuta evitare. Nessuna delle persone vicine ai 2 ragazzi si era resa conto del male oscuro che affliggeva i due innamorati. Nella confusione generale e nel dolore si vorrebbe dare un volto e un nome ai responsabili di questa tragedia: c’è chi punta il dito sulla scuola frequentata dai due ragazzi, senza guardare alle proprie responsabilità.

Chi ancora ritiene che non sia stato attivato alcun tipo di intervento, quando invece – riferisce Fanpage – tutto era stato predisposto, ma le dinamiche si sono verificate con tale rapidità da non consentire l’intervento dell’unità di crisi.

Il ventenne di Roma

La tragedia si sarebbe potuta evitare? Si tratta della domanda che assilla di più parenti e amici. Nessuno avrebbe immaginato che la 16 enne potesse togliersi la vita allo stesso modo e nello stesso posto in cui era morto il suo fidanzato.

La stessa cosa deve aver pensato la famiglia del ventenne romano che si è suicidato nella propria vasca da bagno. La madre che lo ha trovato ormai senza vita ha telefonato in lacrime alla polizia. Secondo il sito Today, il ragazzo aveva già tentato il suicidio, cosa che aveva convinto la famiglia a rivolgersi a un specialista. Accanto al cadavere è stata trovata una lettera, scritta dal ventenne, in cui lui stesso chiedeva ai suoi genitori di perdonarlo.