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Olanda, messa da 5 settimane per salvare famiglia immigrata

Messa olanda

Una funzione religiosa sta durando da più di un mese. L'obiettivo è quello di non rimpatriare una famiglia armena in pericolo di vita.

Nella città dell’Aia, nei Paesi Bassi, una messa sta andando avanti da più di cinque settimane.

Lo scopo è quello di proteggere dal rimpatrio una famiglia di migranti provenienti dall’Armenia. Infatti, un’antica legge olandese impedisce alle forze dell’ordine locali di fermare e intervenire durante la celebrazione di funzioni religiose, con pochissime eccezioni. È proprio grazie a questo escamotage che un centinaio di uomini, tra preti e volontari, stanno facendo in modo che la famiglia non venga rimpatriata.

Messa dura da 5 settimane

La resistenza della famiglia è supportata dalla chiesa protestante di Bethel dal 26 ottobre 2018 e nessuno sembra intenzionato ad arrendersi.

La famiglia in questione risponde al nome Tamrazyans e sono residenti nei Paesi Bassi da ben nove anni. I problemi sono nati dopo un processo lungo sei anni in seguito al quale è stata accolta la richiesta di espulsione. La famiglia ha tre figli (21, 19 e 14 anni) ed ha dichiarato di non potere ritornare in Armenia: nel loro paese natale sono stato minacciati di morte a causa del loro attivismo politico.

Infatti, in Armenia, fino a pochi mesi fa, a governare c’era un partito autoritario e nazionalista. Ora la situazione sembra leggermente più morbida e il governo sembra essere un po più democratico. La paura della famiglia rimane comunque molta, sopratutto per i figli.

La funzione religiosa

La funzione ha coinvolto circa 450 sacerdoti provenienti da moltissime zone del mondo e diversi volontari della chiesa. Tantissime sono le attenzioni verso la celebrazione.

Il New York Times ha intervistato Derk Stegeman, uno dei pastori coinvolti nella resistenza. Il sacerdote ha comunicato di essere in contatto con alcuni membri del governo che non sembrano comunque intenzionati a voler commentare casi di espulsione individuali.