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Filippine, terremoto di M 7.0. Rientrato l’allarme tsunami

L'epicentro dell'evento sismico a 100 km a sud-est di Pondaguitan, sull'isola di Mindanao. Non si segnalano feriti e danni.

Filippine, terremoto di magnitudo 7.0
Terremoto nelle Filippine

Grosso spavento nelle Filippine. Un terremoto di Magnitudo 7.0 (inizialmente si pensava fosse ancora più forte, di M. 7.2, ha colpito il paese del sud-est asiatico. Secondo quanto registrato dal servizio geologico statunitense Usgs la scossa si è verificata alle 11.39 (ore locali, le 4:39 del 29 dicembre in Italia) con ipocentro a 50 km di profondità ed epicentro a 100 km a sud-est di Pondaguitan, località situata sull’isola meridionale di Mindanao.

Non si segnalano per ora feriti e danni a cose.

Gli allarmi iniziali

Inizialmente il Centro d’allerta tsunami del Pacifico aveva lanciato l’allarme sottolineando che onde anomale avrebbero potuto colpire le coste anche a 300 km di distanza dall’epicentro: successivamente l’allarme è rientrato. Anche l’Istituto di Vulcanologia e Sismologia delle Filippine aveva in precedenza consigliato alla popolazione di stare lontano dalle coste per evitare pericoli.

La natura si fa sentire

Questo è solo l’ultimo di alcuni eventi naturali delle ultime settimane. Prima si è verificato uno tsunami in Indonesia (dopo l’eruzione del vulcano Krakatoa) nella notte del 22 dicembre. I numeri impressionanti -oltre 400 morti, oltre 7.000 feriti e 40.000 sfollati – testimoniano la gravissima portata dell’evento (colpite in particolare le isole di Giava e Sumatra). Quindi nel nostro Paese, in Sicilia, l’Etna si è risvegliato alla vigilia di Natale e nella notte tra il 25 e il 26 dicembre (alle 3.19) una scossa di Magnitudo 4.8 ha colpito il catanese provocando fortunatamente solo una decina di feriti (e il crollo di alcuni vecchi edifici, soprattutto Chiese).

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