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Cesare Battisti, niente ergastolo? l’accordo con il Brasile

Un ex dipendente del Ministero della Giustizia ha rivelato che Battisti non sconterà l'ergastolo grazie a un accordo con il Brasile.

Cesare Battisti, niente ergastolo
Cesare Battisti, niente ergastolo

Niente ergastolo per Cesare Battisti? Il terrorista arrestato in Bolivia e pronto per essere estradato potrebbe non scontare il carcere a vita nelle prigioni italiane. È quanto prevede l’accordo (la cosiddetta “condizione accettata”) stretto con le autorità brasiliane nel 2017.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, dopo l’estradizione, l’ex latitante potrà essere condannato a una pena massima corrispondente a 30 anni di galera, dal momento che la Costituzione brasiliana non prevede l’ergastolo.

Battisti, non più di 30 anni di carcere

L’accordo è stato rivelato, a poche ore dalla cattura, da Raffaele Piccirillo, ex direttore degli Affari di Giustizia del Ministero. Piccirillo seguì personalmente la vicenda quando lavorava con l’allora ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

“L’autorità che doveva concedere l’estradizione, ossia il Brasile, ha apposto la condizione legata all’ergastolo e il ministro della Giustizia l’ha accettata”, spiega Piccirillo. Senza il sì di Orlando, precisa, non sarebbe stato possibile riportare il terrorista in Italia. È però possibile che Battisti sconti anche meno di trent’anni dietro le sbarre. “Sul piano tecnico, si potrà valutare se Battisti può usufruire dei benefici penitenziari, come la liberazione anticipata prevista dall’articolo 4 bis dell’ordinamento penitenziario”, sottolinea l’ex direttore.

“Quest’articolo, però, è entrato in vigore dopo la condanna di Battisti, che in ogni caso potrà beneficiarne dopo aver scontato metà della pena. Quindi ritengo che non ci sia nulla di immediato, si parla di almeno quindici anni di tempo”.

Sull’arresto si è espresso anche Igor Tamasauksas, uno degli avvocati del terrorista in Brasile. “Dal momento che Cesare Battisti non si trova in Brasile, non abbiamo autorità per agire in una giurisdizione diversa da quella brasiliana”, ha spiegato il legale.

“Ci auguriamo comunque che i diritti fondamentali del nostro cliente siano tutelati”.

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