Bimbo caduto nel pozzo: primo tentativo per tirarlo fuori è fallito
Bimbo caduto nel pozzo: il primo tentativo per tirarlo fuori è fallito
Esteri

Bimbo caduto nel pozzo: il primo tentativo per tirarlo fuori è fallito

bimbo nel pozzo

Il piccolo Yulen rimane ancora introppolato nel pozzo, a circa 80 metri di profondità. Scartata l'idea di scavare un tunnel perpendicolare.

La Spagna vive ore di apprensione per la sorte del piccolo Yulen, il bambino di due anni e mezzo precipitato nel primo pomeriggio di domenica 13 gennaio 2019 in un pozzo di prospezione largo appena 25 centimetri e profondo 110 metri. Il drammatico incidente è avvenuto in un terreno di proprietà di un familiare a Sierra di Totalan, vicino Malaga. Il padre del bimbo si è lamentato del fatto che finora i soccorritori non hanno ancora trovato un modo per tirare fuori il figlio da quel profondo buco nero.

Primo tentativo fallito

Dopo il dramma alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito “un pianto flebile provenire dalla cavità”, poi però cessato. Non è chiaro se Yulen sia ancora vivo, quel che è certo è che la prima modalità di salvataggio è stata scartata. Inizialmente infatti i soccorritori volevano scavare un tunnel perpendicolare al pozzo. Come riporta 20minutos.es, l’instabilità del terreno però ha reso impraticabile l’operazione.

Le squadre speciali giunte sul posto ipotizzano ora di scavare invece un tunnel verticale, fino al punto probabile dove è rimasto incastrato il bambino, a circa 80 metri di profondità.

Si spera ancora

Le speranze di trovare Yulen ancora in vita a quattro giorni dall’incidente sono sempre più flebili ma gli speleologi assicurano che “la conformazione delle rocce sotterranee fa sì che l’aria circoli anche in profondità, – aggiungendo – quindi il bimbo potrebbe respirare senza problemi”.

Non è chiaro però se a Yulen sia arrivata acqua e cibo, oltre che coperte, per resistere a questa durissima prova.


© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche