Morto neonato rimasto senza ossigeno: scuse dall'ospedale
Morto neonato rimasto senza ossigeno durante il parto
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Morto neonato rimasto senza ossigeno durante il parto

Neonato
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Il dramma è avvenuto al St George's Hospital di Tooting. Sebastian Clark aveva solo 4 giorni. E' morto dopo essere rimasto 26 minuti senza respirare

Una vita spezzata appena venuta alla luce. Il dramma è avvenuto al St George’s Hospital di Tooting. Sebastian Clark aveva solo 4 giorni. E’ morto dopo essere rimasto ventisei minuti senza respirare. L’ospedale ha parlato di “un errore nella procedura medica”.

Neonato muore per errore dei medici

Alison e Justin Clark hanno preso la drammatica decisione. Hanno scelto di spegnere la macchina che teneva in vita il loro piccolo dopo che i medici hanno riferito che le funzioni vitali del neonato erano ormai inesistenti, visto il tempo troppo prolungato in cui il cervello era rimasto senza ossigeno. Quando la donna è arrivata in ospedale ha chiesto ai medici e alle ostetriche di fare un cesareo, poiché in difficoltà nel travaglio. Sembrerebbe però che il personale medico si sia rifiutato. L’equipe ha preferito sottoporre la donna a un semplice intervento per facilitare il parto naturale.

Nel corso della procedura avrebbe però contratto un batterio. Durante il parto avrebbe trasmesso il virus al piccolo, che ha subito un grave danno cerebrale.

Il Mirror riferisce che la donna era stata avvertita del rischio di possibili infezioni, ma ha detto di essersi fidata del personale.

Le scuse della struttura ospedaliera

Due settimane dopo la morte del neonato, la signora Clark ha ricevuto una lettera di scuse da parte dell’ospedale che ha riconosciuto un errore nella procedura da seguire.

Oggi la donna è mamma di due gemelli, ma a un anno dal terribile lutto confessa di essere ancora profondamente segnata.


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Asia Angaroni
Asia Angaroni 1304 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.