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Australia, studentessa 21enne uccisa in diretta su Facetime

Una giovane studentessa israeliana è stata stuprata e uccisa in un campus universitario di Melbourne. La vittima era al telefono con la sorella.

aiia masarwe

Bruttissima tragedia quella che visto come vittima Aiia Maasarwe, giovane studentessa israeliana, che viveva in Australia da circa sei mesi. La ventunenne è stata stuprata e poi uccisa mentre era al telefono con la sorella. Aiia stava affrontando uno scambio culturale con una ragazza australiana, che a sua volta si trovava in Israele.

Lo stupro e l’omicidio sono avvenuti all’interno del campus dell’Università di La Trobe, nella parte settentrionale di Melbourne. La vicenda è molto strana in quanto la città australiana è classificata tra le più sicure e tranquille al mondo.

Le indagini

Le indagini sono ancora in corso e l’ispettore che cura il caso, Andrew Stamper, ha così parlato ai giornalisti: “Questo è un attacco orrendo e orribile che è stato inflitto a un membro innocente della nostra comunità”.

Secondo le prime ricostruzioni della Polizia australiana Aiia è stata attaccata poco dopo la mezzanotte, appena scesa da un tram che la stava riportando presso la sua abitazione.

Inoltre, nel momento della feroce aggressione, la giovane studentessa stava conversando al telefono, attraverso la nota applicazione Facetime, la quale permette agli interlocutori di vedersi, con la sorella in Israele. Improvvisamente, la famigliare della vittima racconta di aver visto il telefono crollare a terra e di sentire delle urla in sottofondo.

Il ritrovamento

Il corpo della vittima è stato trovato semi nudo. Nelle vicinanze, inoltre, la polizia ha ritrovato alcuni effetti personali come le scarpe, il cellulare e un libro. Gli investigatori stanno lavorando per cercare di trovare il killer della giovane che, durante l’aggressione, sembrerebbe aver perso il berretto.

A Melbourne sono arrivati anche i famigliari della giovane ragazza per identificare il corpo. L’ispettore ha comunicato: “Abbiamo una famiglia in lutto che ha dovuto attraversare mezzo mondo nelle circostanze più orribili e vogliamo essere in grado di dare loro delle risposte”.

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