Malaga, scavati 33 dei 60 metri del tunnel per salvare Julen
Malaga, scavati 33 dei 60 metri del tunnel per salvare Julen
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Malaga, scavati 33 dei 60 metri del tunnel per salvare Julen

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I soccorritori hanno lavorato tutta la notte al tunnel verticale parallelo al pozzo in cui è caduto Julen

Proseguono senza sosta i lavori per raggiungere il piccolo Julen, che domenica 13 gennaio è caduto in un pozzo a Totalan, nei pressi di Malaga. I soccorritori sono attualmente al lavoro per realizzare un tunnel verticale che scenda parallelo al pozzo dove è intrappolato il piccolo. Raggiunta la profondità a cui si crede che si trovi Julen, dei minatori andranno sottoterra e scaveranno orizzontalmente per raggiungerlo e portarlo fuori.

Gli ultimi aggiornamenti risalgono alle primissime ore della mattina di domenica 20 gennaio, a una settimana dal drammatico avvenimento. Intanto, l’hashtag #Julen è in tendenza su Twitter.

Gli ultimi aggiornamenti su Julen

La Vanguardia riferisce che gli operatori hanno lavorato tutta la notte al tunnel verticale parallelo al pozzo in cui è caduto Julen. Alle 7.00 di domenica 20 gennaio erano stati scavati 33 metri dei 60 metri necessari per raggiungere il bambino. Il terreno in cui si trova il pozzo continua a dare problemi. Il suolo, infatti, ha rallentato i lavori, in particolare a causa dalla presenza di una grande roccia che si trovava a 20 metri.

I soccorritori dovranno scavare ancora fino a raggiungere circa 60 metri di profondità: solo a quel punto si potranno calare i minatori che inizieranno lo scavo orizzontale.

Da molte ore proseguono i lavori per salvare il piccolo realizzando un tunnel alternativo. I soccorritori hanno scavato un altro tunnel che scende verticalmente, più o meno fino alla profondità a cui si pensa sia bloccato il bambino. Un fabbro ha realizzato una capsula che funzionerà un po’ come un ascensore per far scendere i minatori e, in seguito, riportare in superficie il piccolo.

Le condizioni di Julen

In tutti questi giorni non è stato possibile entrare in contatto con il bambino, anche se la sua presenza nel pozzo è stata confermata dal ritrovamento di alcuni capelli. Nessuno può parlargli e accertarsi che sia vivo, come in Italia era invece successo nel drammatico caso del piccolo Alfredino Rampi. Le speranze di trovare in vita il piccolo Julen si riducono di ora in ora.

Gli esperti hanno assicurato che all’interno del pozzo circola aria e per questo il piccolo godrebbe delle condizioni minime per sopravvivere. Nei genitori e nelle molte persone che sono accorse sul posto per mostrare il proprio sostegno la speranza di riabbraccia Julen resta viva.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 1047 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.