Malaga, si estende l'area dei soccorsi per recuperare Julen
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Malaga, si estende l’area dei soccorsi per recuperare Julen
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Malaga, si estende l’area dei soccorsi per recuperare Julen

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Ultimato il tunnel per salvare Julen. Intanto la Guardia Civil ha diffuso una panoramica per monitorare la vasta area in cui lavorano i soccorritori

Julen è precipitato in un pozzo dal diametro di 25 centimetri domenica 13 gennaio, dopo essersi allontanato con altri bimbi da un pranzo di famiglia nella zona collinare di Totalán, nei pressi di Malaga. È finito il lungo lavoro di scavo e il tunnel è pronto per essere utilizzato. I soccorritori ora potranno raggiungere Julen, anche se le speranze di trovarlo vivo sono praticamente assenti. José e Vicky, i genitori del bimbo, ci sperano fino all’ultimo: “Abbiamo un angelo lassù che ci aiuta”, hanno detto riferendosi a Oliver, il primo figlio della coppia, morto anche lui piccolissimo, a tre anni. Un infarto lo ha colto sulla spiaggia di Malaga nella primavera del 2017.

Adesso deve essere calata la capsula metallica che permetterà di costruire una galleria orizzontale. Le operazioni hanno trovato ogni genere di difficoltà, non solo causate dal maltempo, ma anche dalla particolare orografia e conformazione geologica del terreno. A rallentare lo scavo è stata anche la presenza di una spessa roccia trovata a circa 18 metri di profondità.

Intanto, con un tweet postato nel pomeriggio di lunedì 21 gennaio, la Guardia Civil spagnola ha condiviso un messaggio di incoraggiamento per le squadre di soccorso.

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Il video della Guardia Civil

Le immagini satellitari catturate dal Copernicus, il programma di osservazione dell’Ue, hanno rivelato l’estensione degli sforzi di salvataggio del piccolo Julen.

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Confrontando le immagini del 14 e del 19 gennaio, è evidente che l’area sgomberata per gli interventi di soccorso si è ampiamente allargata. Il bimbo andaluso di 2 anni da quando è precipitato nel pozzo non ha mai dato segni di vita. Per raggiungere il bimbo si è tentato di aspirare la terra, ma l’operazione è stata subito dichiarata non percorribile. Così sono stati scavati tre tunnel, due paralleli al pozzo (uno alla destra e uno alla sinistra) a circa tre metri di distanza e uno orizzontale.

Medici e pediatri temono che il piccolo stia soffrendo di una grave disidratazione, che rappresenta il rischio più significativo per il bambino dopo più di una settimana nel pozzo.

Così riferisce Euronews.

Tuttavia, Manuel Baca, capo della Pediatria dell’ospedale di Quirónsalud Málaga, fa sapere che: “I bambini sono più resistenti in quasi tutto. Hanno un organismo che è molto adatto a sopravvivere in qualsiasi circostanza”. Ha parlato anche della possibilità che Julen si trovi in uno stato di “semi-coma”. Altri esperti, invece, sono meno ottimisti sulle possibilità di sopravvivenza di Julen.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 1416 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.