Adotta due bimbi abbandonati, e scopre che sono fratelli
Adotta due bimbi abbandonati: scopre che sono fratelli
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Adotta due bimbi abbandonati: scopre che sono fratelli

Una 35enne adotta un bambino. Dopo un mese il centro adozioni le fa sapere che ci sarebbe una bimba in cerca di una casa. Lei scopre che sono fratelli

Katie Page, 36enne originaria di Parker, Colorado, non poteva crederci quando ha scoperto che i suoi due figli adottivi, presi con se in momenti diversi, erano in realtà fratelli biologici.

La donna nel 2017 aveva adottato da poco più di un mese Grayson – che oggi ha due anni -quando ha ricevuto una chiamata dal centro adozioni. Una chiamata con la quale la avvisava che una bambina appena nata, Hannah, era in cerca di una casa.

I primi sospetti della donna

Bambina che lei ha subito deciso di ospitare presso la sua abitazione. Notando però da subito alcune somiglianze tra i due: “Alcune caratteristiche dei bambini erano molto simili”, racconta la donna al magazine People. “Ad esempio, entrambi hanno la fossetta sul mento, mentre l’altra caratteristica è una che solo una madre potrebbe vedere, perchè è coperta dal pannolino”.

La trentaseienne racconta che pensava che i due bambini avessero madri biologiche diverse, perché sui documenti per l’adozione erano presenti nomi diversi.

Nemmeno al centro per le adozioni qualcuno pensava che i due bambini potessero essere fratelli.

Lo scetticismo di parenti e amici

E Katie, madre single, racconta che nessuno, nemmeno tra i familiari o gli amici, credeva fosse possibile una simile eventualità. “Tutti pensavano che io fossi pazza”, racconta al giornalista che la intervista. “So che tutti pensavano fosse una cosa impossibile, perchè non avevo alcuna prova a supporto della mia idea”. “Ma”, prosegue, “Il mio intuito mi diceva che avevo ragione”.

Le indagini sull’identità materna

La donna ha così deciso di iniziare ad indagare. Scoprendo così che la Hanna e Grayson erano figli della stessa donna. Una notizia confermata grazie ad un test del Dna: un test il cui risultato ha facilitato di molto il processo di adozione del bambino più piccolo, giunto a conclusione nel dicembre 2018. “Siccome sono fratelli, il giudice ci ha dato la possibilità di rimanere assieme. Era proprio destino che si incontrassero”, afferma ora con soddisfazione la mamma. Che racconta ora di condurre una vita “Mai noiosa, sopratutto ora che entrambi hanno iniziato a camminare”. Insomma, una fortunata intuizione per questa giovane madre, che, rivelatasi esatta, permetterà ora ai due bambini di poter crescere assieme.


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