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Bimbo nel pozzo, i minatori scavano il tunnel orizzontale per salvarlo

La squadra di recupero è scesa nel tunnel verticale e sta scavando a mano la galleria orizzontale per raggiungere Julen, intrappolato nel pozzo.

Bimbo nel pozzo, tunnel orizzontale per salvarlo
Bimbo nel pozzo, tunnel orizzontale per salvarlo

Continuano le operazioni per scavare la galleria orizzontale per recuperare il piccolo Julen nel pozzo di Totalàn. Una delegazione governativa ha informato che il tunnel ha già raggiunto una lunghezza di un metro e mezzo. I minatori della Brigata di soccorso minerario delle Asturie hanno lavorato per più di 14 ore.

Gli agenti della Guardia Civil hanno utilizzato un particolare tipo di esplosivi, secondo la tecnica della microsabbiatura. È stato necessario ricorrere a questo metodo a causa dell’estrema durezza del terreno.

Julen, l’ultima fase del salvataggio

Nella giornata del 23 gennaio gli specialisti della Brigata di soccorso minerario sono scesi sulla capsula prodotta dai due fratelli fabbri di Alhaurín el Grande. In tutto il mondo, gli utenti del web hanno riempito i social network di preghiere per il piccolo Julen.

Dopo diversi giorni di battute d’arresto, la giornata è finalmente iniziata con buone notizie. Alle 5.30 del mattino, i lavoratori hanno finito di rivestire il pozzo. Si tratta di un lavoro molto complesso, che in circostanze normali avrebbe richiesto mesi, ma terminato in pochi giorni.

Alle ore 22:30, gli operatori hanno completato e saldato tutte le componenti del tubo da inserire nel pozzo. Poi hanno iniziato il lavoro di riempimento del terreno per creare una piattaforma di lavoro più stabile e per permettere un più facile ingresso nel tunnel.

Le operazioni si sono concluse intorno all’una di notte.

La discesa dei soccorritori

A quel punto, sono entrati in gioco i soccorritori. Il team, composto da 8 minatori, 10 agenti del soccorso alpino e 8 vigili del fuoco del Consorzio Provinciale, è arrivato intorno ​​a mezzogiorno a Totalàn per preparare la discesa. Prima di iniziare l’operazione, i minatori hanno chiesto che l’azienda di Stoccolma (la società che coordinato il salvataggio dei 33 minatori cileni nel 2010) analizzasse nuovamente la traiettoria di foratura con strumenti di precisione.

In questo modo hanno potuto verificare che la finestra che apriranno è al livello del pozzo in cui dovrebbe trovarsi Julen.

Il portavoce della Guardia Civil ha dichiarato che le prove dell’operazione di salvataggio hanno avuto inizio intorno alle due del pomeriggio. È stato eseguito un test all’interno del tubo per verificare il funzionamento della capsula. Tre ore dopo, i minatori hanno iniziato a scavare la galleria a mano.

La durezza del terreno

I primi a scendere nel pozzo sono stati l’ingegnere Sergio Tuñón, a capo della squadra di recupero, e Jesús Fernández (conosciuto come Chus). Nelle immagini diffuse dai media locali, si vede che non indossano apparecchiature con un circuito di respirazione chiuso, come quello utilizzato solitamente. Diario Sur riferisce che fonti locali hanno assicurato che i lavori sono iniziati bene, anche se la durezza della terra ha limitato, ancora una volta, l’avanzamento dei lavori. Ora ogni passo avvicina i soccorritori a Julen.

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