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Morte Julen, la denuncia del padre 30 ore dopo la caduta

Julen Rosello è stato estratto morto dal pozzo, 13 giorni dopo la caduta. Il padre José poche ore dopo l'incidente lamentava la lentezza dei soccorsi

José Rosello

“Molti tweet di appoggio, molte preghiere, ma nessun mezzo di salvataggio. Lei sa che cosa significa un’attesa di 30 ore aspettando che tirino fuori tuo figlio?” domandava disperato José Rosello, il padre del povero Julen. Il bambino, di due anni e mezzo, era precipitato il giorno prima, nel pomeriggio di domenica 13 gennaio 2019, in un pozzo di prospezione largo 25 centimetri e profondo 110 metri.

Il drammatico incidente è avvenuto in un terreno di proprietà di un familiare a Sierra di Totalan, vicino Malaga. Il piccolo è stato estratto morto.

La denuncia del padre

Il padre di Julen si era distratto solo attimo per raccogliere qualche legna da ardere. Il bimbo si sarebbe messo a correre nella campagna e improvvisamente è stato come inghiottito dalla terra, sotto gli occhi di José e del cugino. Pare che a lanciare per primi l’allarme siano stati due escursionisti di passaggio.

Il corpo privo di vita di Julen Rosello è stato estratto dal pozzo alle ore 1:25 del 26 gennaio 2019, ben 13 giorni dopo la caduta. Il papà, assieme alla moglie Victoria, ha atteso con ansia e speranza che i soccorritori raggiungessero il figlio, non abbandonando mai il luogo dell’incidente. Entrambi sono stati fin da subito supportati da un’equipe di psicologi.

A causa della conformazione del terreno, le operazioni di salvataggio sono andate a rilento ma il giorno dopo l’incidente José lamentava come “non si stesse facendo nulla” per il figlio Julen, nonostante questo fosse ormai intrappolato già da 30 ore.

Julen si sarebbe potuto salvare?

Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte del bambino, anche se i primi soccorritori giunti sul posto avrebbero raccontato di aver sentito provenire dal pozzo “un pianto flebile“, poi cessato nelle ore successive. Ecco perché in queste ore il video dell’intervista del padre di Julen, rilasciata a “Il programma di Ana Rosa” su Telecinco, è diventata virale. C’è chi si chiede infatti se si sarebbe potuto fare qualcos’altro per riuscire a salvare il piccolo.

I genitori del bambino ovviamente sono disperati, soprattutto perché tre anni fa la famiglia è stata colpita da un altro grave lutto, poiché il primo figlio di José e Vicky è morto all’età di tre anni, colpito da un infarto mentre giocava sulla spiaggia. Dopo aver appreso della morte del secondo figlio, l’uomo è stato quindi colto da malore ed è stato soccorso dal personale di un’ambulanza presente sul posto.

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