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Tiene corsi per convertire i gay, ma fa coming out: sono omosessuale

Matheson, devoto mormone residente nello Utah, organizzava corsi per convertire i gay. Ma a sorpresa lascia la moglie e si dichiara omosessuale.

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Il noto terapista per la “Conversione” degli omosessuali David Matheson, dopo una vita passata a considerare l’omosessualità una malattia, ha fatto coming out, dichiarandosi gay. Matheson praticava quella comunemente conosciuta come “Terapia di riorientamento sessuale“, un tipo di cura secondo la quale sarebbe possibile per una persona omosessuale venire “curata”.

Una pratica denunciata da tutte le maggiori istituzioni mediche statunitensi ed europee.

Il coming out

Matheson, devoto mormone, è quindi chiamato ora a fare i conti con la sua vecchia vita: “So che con il mio lavoro sono riuscito ad aiutare qualcuno”, scrive l’ex terapista su Facebook, “Ma sono anche certo, in più di una occasione, di aver causato danni”. “Non che voglia giustificare le mie azioni”, prosegue Matheson, “Ma mi sono reso conto che il mio errore principale era considerare un campo troppo ristretto per ciò che si può considerare sano dal punto di vista emotivo”.

“Una visione”, afferma, “Dettata dalla mia omofobia e dalla mia ristrettezza di vedute”. Il post si chiude quindi con le scuse rivolte a tutti coloro che nel corso degli anni dovessero essersi sentiti feriti dalle sue azioni o dalle sue parole. Scuse rivolte anche a chi – attualmente in terapia presso di lui – si potrebbe trovare ora in una situazione di grave confusione.

Il terapista scoperto da una organizzazione LGBT

Matheson, mormone residente dello Utah ha fatto coming out dopo che il gruppo per la difesa dei diritti LGBT ha pubblicato sul web alcune conversazioni intrattenute tra lo stesso Matheson e un altro “Terapista della conversione”, Rich Wyler.

Una conversazione nella quale parlava della reale motivazione che lo aveva portato, nel corso del 2018, a chiedere il divorzio dalla moglie. Una scelta, spiega ora, a cui è giunto con una estrema sofferenza. Ma a cui non poteva sottrarsi, dato il crescente desiderio di intrattenere una relazione con un uomo: un desiderio che si faceva via via più pressante, e al quale diventava sempre più difficile resistere.

L’omosessualità nello Utah

Spiega di essere entrato in contatto con l’omofobia fin da piccolo, partecipando alle funzioni religiose, e di aver da subito trovato conforto nella possibilità di frequentare altre persone omosessuali. Proprio questo motivo lo avrebbe spinto a diventare un terapista per la cura dei gay.

La chiesa mormone, nonostante negli ultimi anni abbia smorzato i toni contro l’omosessualità dichiarando che non la considera più di per sé un peccato, continua in alcune località a pretendere che chiunque manifesti comportamenti omosessuali debba essere bandito dalle funzioni religiose. Un ostracismo che, in alcune delle piccole società rurali, può comportare la completa esclusione di un individuo dalla propria comunità.

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