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Venezuela, Parlamento UE riconosce Guaidó come legittimo presidente

Il Parlamento europeo riconosce Juan Guaidó presidente del Venezuela, con l'UE che chiede l'indizione di elezioni. Lega e M5S non prendono posizione.

Juan Guaidò

Il Parlamento europeo ha riconosciuto giovedì 31 gennaio 2019 Juan Guaidó come legittimo presidente ad interim del Venezuela, sprofondato in una crisi sociale, economica e democratica. Juan Guaidó, presidente dell’Assemblea nazionale controllata dall’opposizione, si è autoproclamato presidente ad interim del Venezuela il 23 gennaio 2019, nel tentativo di estromettere il presidente Nicolás Maduro.

Il 35enne è stato riconosciuto come presidente legittimo del Venezuela già da diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Colombia, Argentina, Brasile, Cile e Canada.

Astenuti Lega e M5S

Il 26 gennaio Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri, aveva chiesto l’urgente svolgimento di elezioni presidenziali libere avvertendo che senza la chiamata alle urne l’UE avrebbe intrapreso azioni anche per quanto riguarda il riconoscimento della leadership del paese.

Il 31 gennaio il Parlamento europeo ha ribadito il pieno sostegno all’Assemblea nazionale, considerato unico organo democratico legittimo del Venezuela i cui poteri “devono essere ripristinati e rispettati, comprese le prerogative e la sicurezza dei suoi membri”.

La risoluzione, non vincolante, è stata approvata con 439 voti a favore, 104 contrari e 88 astensioni. Tra gli astenuti gli eurodeputati del MoVimento 5 Stelle e della Lega, decisione che riflette la mancanza di posizione unitaria all’interno del governo italiano sul tema Venezuela.

Il Carroccio sembra maggiormente intenzionato a supportare Guaidó mentre i penstastellati paiono propendere di più a dare sostegno a Maduro.

Condannate le violenze

Gli europarlamentari condannano al contempo “la feroce repressione e la violenza, che ha provocato vittime, e chiedono alle autorità venezuelane de facto di far cessare tutte le violazioni dei diritti umani e far sì che i responsabili siano chiamati a renderne conto”. Il Parlamento UE sostiene quindi “la richiesta del Segretario generale delle Nazioni Unite di condurre un’indagine indipendente e completa sulle uccisioni perpetrate”.

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