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Indonesia, interrogatorio choc: sospettato minacciato con un serpente
Esteri

Indonesia, interrogatorio choc: sospettato minacciato con un serpente

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Un filmato mostra l'interrogatorio di un uomo fermato per un piccolo furto: tenuto a terra e minacciato con un serpente di due metri.

La polizia indonesiana avrebbe ammesso l’uso di un serpente durante l’interrogatorio di un uomo, fermato nella regione orientale di Papua. Il filmato, che ha fatto il giro del web sollevando un vero e proprio caso di abuso e maltrattamento da parte delle autorità locali, mostra il sospettato in preda alle urla, mentre è costretto a terra. Al collo dell’uomo c’è un serpente che alcuni agenti, uno dei quali si vede nel video di spalle, gli avevano messo al collo. A quanto riferito da AP, l’uomo, di etnia papuana, sarebbe stato fermato dalla polizia perché sospettato di aver rubato alcuni telefoni cellulari. Durante il video, come riportato dall’emittente Channel New Asia, si sente una voce che intima all’uomo di aprire gli occhi e, a un certo punto del filmato, si vedono persino gli agenti tentare di infilare il rettile nella bocca e nei pantaloni dell’uomo.

Interrogato con un serpente al collo

La polizia avrebbe ammesso veridicità e provenienza del filmato.

“Si trattava di un serpente non velenoso e quell’uomo non è stato picchiato in alcun modo dai nostri agenti” si sarebbero così difese le forze dell’ordine. Stando a quanto riferito da Jakarta Post gli ufficiali coinvolti sarebbero ora sotto indagine per violazioni etiche. “Abbiamo intrapreso azioni contro gli agenti accusati di cattiva condotta” sarebbero le parole del capo della polizia del commissariato di Jayawijaya, dove è avvenuto l’incidente. Oltre che di tortura, le autorità sarebbero accusate di discriminazione nei confronti della popolazione di etnia papuana.

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Torture regolari

L’avvocato Veronica Koman, specializzata nella tutela dei diritti umani, ha condiviso il video della tortura su Twitter, denunciando la regolarità e la matrice razziale di questo genere di tecniche intimidatorie, messe in pratica soprattutto nei confronti di oppositori politici e indipendentisti della regione di Papua, situata sull’isola oceanica della Nuova Guinea, al confine con la Repubblica indipendente di Papua Nuova Guinea. Nella provincia indonesiana, da oltre 50 anni, sono attive rivendicazioni che chiedono l’indipendenza della regione da Giacarta. A detta della Koman, l’incidente è solo l’ultimo dei numerosi casi riportati di torture messe in atto da polizia e militari indonesiani nei confronti di detenuti papuani.

© Riproduzione riservata

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