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Francia, vandali in Chiesa: crocifissi spezzati e statue fatte a pezzi

Almeno nove gli episodi di vandalismo riportati ai danni di cinque chiese in Francia nelle ultime due settimane.

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Oggetti sacri distrutti, statue e crocifissi profanati, incendi dolosi all’interno di alcuni edifici. Dalla Francia arriva l’indignazione della comunità cattolica per gli episodi di vandalismo registrati ai danni di almeno cinque chiese nelle ultime due settimane. Un fenomeno che sta destando non poche preoccupazioni in seno alla Conferenza Episcopale francese.

Sugli episodi indagano le autorità locali. Per ora sarebbe stato fermato solo un 17enne, sospettato di essere l’autore di un atto di profanazione nella cattedrale di Lavaur, vicino Tolosa. Qui il ragazzo avrebbe appiccato un’incendio che ha divorato la parete del tabernacolo, distruggendo un presepe permanente. Su Twitter sono state pubblicate le foto del crocifisso profanato all’interno dello stesso edificio: il braccio della statua di Cristo è stato posizionata davanti al volto nel tipico gesto del “Dab”.

Fermato dagli agenti il giovane avrebbe confessato il reato. Si cercano i complici.

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Cinque chiese profanate

Un tweet del 7 febbraio parlava già di “tre profanazioni”. Numero che, a quanto riporta FanPage, sarebbe in continuo aumento.

Almeno nove gli episodi registrati dall’inizio del mese. L’ultimo risale alla scorsa domenica: il tabernacolo della chiesa nella parrocchia di San Nicola a Maison-Laffitte, piccolo comune a nord di Parigi, è stato divelto dal muro e scaraventato a terra. Il 6 febbraio, a Nimes, a sud ovest della Francia, nella chiesa Notre-Dame des enfants alcuni sconosciuti si sono introdotti nell’edificio per distruggere il tabernacolo e disperdere le ostie consacrate.

Sui muri dell’edificio i vandali hanno disegnato delle croci con alcuni escrementi.

Il primo episodio a nord di Parigi

Vandalismo anche nella chiesa di Notre-Dame a Digione: qui le ostie sono stata gettate a terra e vari oggetti liturgici distrutti. Il primo episodio di questa sequela di atti vandalici è stato registrato il 4 febbraio, nella parrocchia San Nicola di Houilles, a nord ovest di Parigi. L’edificio sacro è stato saccheggiato e profanato per ben tre volte nel giro di dieci giorni: alcune foto mostrano una statua della madonna completamente distrutta e la croce e il trono di legno, che ospita il prete durante le celebrazioni, scaraventati sull’altare della chiesa.

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Le cause del fenomeno

Al momento si indaga sulle cause di questa escalation di profanazioni. Più che di rigurgito iconoclastico legato all’odio religioso, le autorità ritengono che si tratti di azioni isolate commesse da bande di baby criminali (perlopiù ragazzini e adolescenti), in rivolta contro i simboli di un potere precostituito. Il portavoce della Conferenza episcopale d’Oltralpe, Olivier Ribadeau Dumas, ha espresso la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo nel paese. “Chiese incendiate, saccheggiate e profanate. Non potremo mai abituarci al fatto che questi luoghi di pace possano essere preda di violenza, e che sia calpestato ciò che abbiamo di più bello e prezioso, il corpo di Cristo”, ha detto il religioso ai media francesi.

Alcuni numeri

Secondo i dati in possesso del ministero degli Interni, solo nel 2017 su 978 atti di vandalismo, 878 sono stati commessi ai danni di chiese e cattedrali. Un fenomeno che sta suscitando grande scalpore in tutto il paese, come testimoniano le parole di Abbé Grosjean, Segretario Generale della Commissione Etica e Politica della Diocesi di Versailles: “In mezzo a tanti episodi di violenza che agitano la nostra società in questo momento, c’è anche questo: le profanazioni delle nostre chiese. Questa violenza è grave: attenta dei luoghi di culto e di pace per tutti. Questo ferisce molto i credenti e la loro fede”.

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