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Australia, stupra e uccide una bimba: a giugno uscirà dal carcere
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Australia, stupra e uccide una bimba: a giugno uscirà dal carcere

Australia, il pedofilo che uccise una bimba di 9 anni verrà rilasciato dal carcere il prossimo 6 giugno. Aveva commesso almeno 60 molestie su minori.

A Sydney, un pedofilo seriale si prepara a uscire dal carcere, con la condanna in scadenza il prossimo 6 giugno. L’uomo è responsabile della morte nel 1986 di Samantha Knight, una bimba di 9 anni il cui corpo non è mai stato ritrovato.

Sydney, un pedofilo seriale uscirà di prigione

Il pedofilo che ha drogato, violentato e ucciso Samantha Knight, una bambina di soli 9 anni, più di 30 anni fa, si prepara a uscire di prigione. Michael Anthony Guider sarà rilasciato dal Metropolitan Special Programs Centre a Long Bay, Sydney, il prossimo 6 giugno, a meno che il governo del New South Wales non vinca un processo all’ultimo momento per tenerlo dentro, riporta Msn. L’assassino, ora 69enne, non ha mai ammesso l’omicidio, né tantomeno ha rivelato dove il corpo di Samantha si trovasse; il cadavere non è mai stato trovato, e l’uomo ha sempre sostenuto che la bambina sia morta accidentalmente in seguito a una overdose di farmaci tranquillanti che le aveva somministrato per molestarla sessualmente.

All’epoca dei fatti, nel 1986, la ricerca del corpo di Samantha è stata una delle operazioni di recupero più grandi della storia dell’Australia, ma non ha portato ad alcun risultato. La condanna del pedofilo è stata comminata nel 2002, sedici anni dopo l’omicidio, per una durata di meno di vent’anni.

Chi è Michael Anthony Guider, l’assassino

Michael Anthony Guider, l’uomo che si prepara a un reinserimento nella società, non era nuovo agli abusi sui minori: era un vero e proprio pedofilo seriale. Aveva escogitato un metodo per avvicinare le bambine del quartiere: lavorava come giardiniere, e si offriva come baby sitter per le figlie delle donne di cui diventava amico, con in mente questo orribile secondo fine: addormentarle con pillole di Temazepam. Una volta addormentate, le stuprava e le fotografava nel sonno, come riporta il Sydney Morning Herald del 1999. A Guider era arrivata una prima condanna per abusi sessuali su minori nel 1996, dopo che una bambina di soli 7 anni aveva raccontato alla madre di essere stata da lui molestata. Guider, negli anni precedenti alle sue condanne, si è reso responsabile di almeno altri 60 casi del genere.

Nonostante in questo caso il condannato possa ritenersi estremamente fortunato per come gli sono andate le cose, lo stesso non si può dire di un pedofilo che, negli Stati Uniti, è stato ucciso in carcere.

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