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Pedofilia, indagato arcivescovo di Brisbane per insabbiamenti

Riaperta un'indagine del 2006 nei confronti dell'arcivescovo di Brisbane Mark Coleridge per aver coperto dei presunti abusi su minori.

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L’arcivescovo cattolico di Brisbane, Mark Coleridge, è indagato dalla sua ex arcidiocesi per il presunto trattamento superficiale di informazioni su abusi sessuali su minori. La scorsa settimana Coleridge ha partecipato a un incontro di quattro giorni in Vaticano sulla protezione dei minori, dove ha criticato pesantemente la chiesa, particolarmente quella australiana, sul modo in cui vengono gestite le accuse di abusi sessuali su minori.

La denuncia contro Coleridge

La denuncia contro Coleridge riguarda un incontro del 2006 con una donna di Canberra che si era offerta di passargli informazioni su abusi sessuali su minori all’interno della sua allora arcidiocesi di Canberra e Goulburn. Si ipotizza che allora l’arcivescovo avesse trattato male la donna, bollandole sue informazioni come “pettegolezzi”. Coleridge in seguito alla denuncia, ha poi respinto fermamente le accuse. L’indagine è poi terminata nel nulla perché la donna che aveva denunciato gli abusi ha scelto di “non impegnarsi con il processo”.

A distanza di anni, oggi:”Le discussioni tra le due arcidiocesi hanno portato all’accordo che Canberra e Goulburn avrebbero stabilito un’indagine indipendente sulle accuse”, come spiegato dal portavoce.

Gli sviluppi dell’indagine

“L’arcivescovo Mark Coleridge ha collaborato all’inchiesta e ha fortemente respinto le accuse. Quando il denunciante è stato invitato a collaborare con l’indagine indipendente, ha scelto di non impegnarsi con il processo. Ha scelto invece di portare le accuse ai media, il che è profondamente deludente”.

Come riportato da The Guardian Australia, ci sono ora le conferme che la chiesa ha ingaggiato una consulente, Kate Halloran, per andare in fondo alla questione degli abusi nella diocesi di Canberra Goulburn una volta per tutte.

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