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USA, 11enne baby sitter accusata di abusi: morto bimbo di un anno
Esteri

USA, 11enne baby sitter accusata di abusi: morto bimbo di un anno

bambina

Due mamme lasciano il figlio di un anno ad una bambina di 11 anni. Quando tornano, il figlio ha il cranio fratturato. Arrestata la ragazzina.

Nel Maryland (Stati Uniti), vicino alla città di Washington DC, una bambina di 11 anni è accusata di abusi nei confronti di un bimbo di appena un anno. Il piccolo è morto per le gravi ferite inferte. La mamma aveva affidato il figlio alla bambina, con cui non ha nessun legame di parentela, per andare a fare delle commissioni.

Baby sitter 11enne arrestata

Quando tornata a casa, la donna ha trovato il bimbo in stato di incoscienza. Paxton è stato immediatamente ricoverato in ospedale con gravi ferite alla parte superiore del corpo. Nonostante le cure, il piccolo è morto quattro giorni dopo, giovedì 28 febbraio 2019. Come riporta l’Independent, la polizia della contea di Prince George ha arrestato l’11enne, che ha ammesso le proprie responsabilità.

Su quanto avvenuto c’è ancora un’indagine in corso. In base a quanto riporta il Daily Mail, le madri di Paxton, Shonte e Tanya, aveva lasciato il figlio il sabato sera alle cure della mamma della 11enne.

Pare che non fosse la prima volta, e non erano mai accaduti incidenti.

Bimbo con il cranio fratturato

Per motivi ancora da accertare, domenica mattina Paxton è stato invece lasciato da solo con la ragazzina. Quando le madri sono tornate a casa, hanno trovato il bimbo con il cranio fratturato. Sembra che in un primo momento le due donne abbiano sostenuto che le ferite fossero da imputare ad una caduta dal letto del bambino.

I medici però hanno trovato poco convincente tale spiegazione ed a seguito di una breve indagine le forze dell’ordine hanno individuato come responsabile la bambina, che ha ammesso di aver aggredito il piccolo. “Non sappiamo per quale motivo l’abbia fatto, non capiamo perché una 11enne abbia inflitto intenzionalmente ferite a un bambino di un anno” sottolinea in conferenza stampa il capo della polizia, Brian Reilly.

Al vaglio degli inquirenti anche le posizioni di altre persone. Shonte e Tanya, che hanno staccato il supporto vitale al figlio, chiedono che venga incriminata anche la madre della 11enne.

Nello Stato del Maryland però è vietato lasciare minori a chi ha un’età inferiore ai 13 anni. La Procura dovrà quindi decidere se accusare di qualche reato anche le due mamme.


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