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E’ morto Luke Perry, Dylan di Beverly Hills aveva 52 anni
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E’ morto Luke Perry, Dylan di Beverly Hills aveva 52 anni

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Luke Perry è morto a 52 anni: l'attore noto per il ruolo di Dylan in Beverly Hills si è spento nell'ospedale in cui era ricoverato dopo l'ictus.

Non ce l’ha fatta Luke Perry, ricoverato da alcuni giorni in coma farmacologico dopo essere stato colpito da un ictus. L’attore, noto per aver interpretato Dylan McKay nella serie tv Beverly Hills 90210 è morto a 52 anni: ne dà notizia la BBC ed il sito Tmz Usa, ripresa da altri media inglesi e americani. Le condizioni di salute dell’attore non erano note, dopo l’ictus cerebrale che lo aveva colpito nella sua abitazione di Sherman Oaks ad eccezione del fatto che non si era ripreso. Il decesso è avvenuto in mattinata al St. Joseph’s Hospital di Burbank, in California. Qui si trovava ricoverato da mercoledì 27 febbraio: la sua situazione era stata definita dai medici molto grave.

Luke Perry, parla un rappresentante

Un rappresentante ha dichiarato che l’attore è morto “circondato dai suoi figli Jack e Sophie, dalla sua fidanzata Wendy Madison Bauer, dall’ex moglie Minnie Sharp, dalla madre Ann Bennett, dal patrigno Steve Bennett, dal fratello Tom Perry, dalla sorella Amy Coder e da altri parenti stretti e amici.

La famiglia ringrazia per i messaggi di sostegno e di preghiere rivolte a Luke e provenienti da ogni parte del mondo e chiede il rispetto della privacy in questo momento di grande lutto”.

Chi era Luke Perry, la biografia

Il vero nome dell’attore era Coy Luther Perry III: nato l’11 ottobre del 1966 a Mansfield era figlio di una casalinga e di un operaio ma il suo sogno, sin da piccolo, era quello di fare l’attore. Trasferitosi a Los Angeles aveva esordito nella soap opera Destini, sul finire degli anni Ottanta, ritagliandosi un ruolo anche nella soap Quando si ama. L’evento che ha cambiato la sua vita è arrivato nel 1990: venne infatti scelto per il ruolo di Dylan McKay nella fortunata serie televisiva Beverly Hills 90210. Perry interpretava un ragazzo problematico ma rubacuori, figlio di una famiglia molto ricca, con diverse problematiche da affrontare, dall’alcol al rapporto con i familiari. Dietro il suo comportamento da duro, episodio dopo episodio, emergerà infatti un’anima fragile e sensibile.

Nelle intenzioni degli autori il suo ruolo doveva richiamare il carattere di James Dean.

La carriera dopo Beverly Hills

Recentemente l’attore ha lavorato nella serie “Riverdale”: la sua carriera è ricca di ruolo interessanti; ha recitato tra le altre cose nel film, in uscita nel mese di luglio 2019 di Quentin Tarantino su Charles Manson, “Once Upon a Time in Hollywood”. In Beverly Hills ha recitato per dieci stagioni e negli anni seguenti ha preso parte a diverse altre serie tv come “Oz”, “Jeremiah”, “Another World”, “Windfall”, “Body of Proof”, “John from Cincinnati”. A fine febbraio 2019 è stato annunciato un reboot di Beverly Hills 90210 con la presenza di gran parte del cast originale; a causa dell’impegno in “Riverdale”, Luke Perry non ha confermato la sua presenza nel cast fisso anche se avrebbe probabilmente fatto qualche apparizione in veste di guest star.

La notizia dell’ictus cerebrale

La notizia dell’ictus che ha colpito Luke Perry è stata lanciata dal noto magazine online Tmz ed in poche ore ha fatto il giro del mondo suscitando la preoccupazione dei tanti fan dell’attore ma anche di amici e colleghi.

Il medesimo magazine ha pubblicato un aggiornamento poche ore dopo: “Fonti vicine a Luke hanno dichiarato a TMZ che i dottori avrebbero indotto il coma all’artista. Ci è stato riferito che si tratta di un ictus imponente. Quando i paramedici sono arrivati nella sua casa, lo hanno trovato lucido e in grado di parlare ma le condizioni sono peggiorate ed è stato trasferito velocemente in ospedale”. Da quel momento in poi poco è stato pubblicamente reso noto in merito alle sue condizioni: secondo il magazine che ha citato un membro della famiglia, Perry sarebbe finito in coma ma un rappresentante ha smentito sottolineando che l’attore è stato sedato. In seguito si è parlato anche di coma farmacologico, indotto dai medici per evitare che le sue condizioni peggiorassero e nella speranza di dare al cervello dell’attore la possibilità di riprendersi dal trauma.

© Riproduzione riservata

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Daniele Orlandi
Ama osservare, carpire ogni sfumatura, cogliere l'attimo e raccontare il tutto sulla carta stampata e sul web. Nato a Milano, dopo la laurea in Comunicazione Digitale ha intrapreso l'attività giornalistica sul campo pubblicando interviste, inchieste e approfondimenti su testate cartacee ed online. L'altra passione insieme alla scrittura? la musica. Dal 2011 collabora con Notizie.it di cui, dal 2018, è direttore responsabile.