UK, organizza attacco con l'acido al figlio per ottenerne l'affido| Notizie.it
UK, organizza attacco con l’acido al figlio per ottenerne l’affido
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UK, organizza attacco con l’acido al figlio per ottenerne l’affido

Voleva ottenerne l'affido dimostrando che la madre è inadatta a tenerlo. Quindi paga delle persone per spruzzare dell'acido sul figlio di 3 anni

Vuole dimostrare che l’ex compagna è inadatta ad avere la custodia del figlio e decide di pagare delle persone per rovesciare dell’acido sul piccolo di soli 3 anni, nella speranza di riuscire ad ottenerne la custodia. La banda decide, quindi, di seguire la donna in un supermercato e, approfittando di un momento di distrazione della donna, spruzza dell’acido addosso al bambino, rischiando di lasciarlo sfregiato per il resto della vita.

Piano scoperto dagli investigatori

Il piano del padre 40enne residente a Wolverhampton, Regno Unito, ma di origini afghane, è stato però scoperto dagli investigatori, finendo così con il perdere per sempre la custodia del figlio. Arriva per lui una dura condanna del tribunale, giunta al termine di un processo durato sei settimane.

Assieme al padre sono stati condannati altri 4 uomini, di età compresa tra i 22 e i 42 anni. Per loro l’accusa è quella di aver perpetrato materialmente l’aggressione. Nel corso del processo si era infatti dimostrato come il padre avesse arruolato i quattro per fabbricare le prove che sarebbero poi state utilizzate in tribunale per dimostrare l’inadeguatezza della madre.


Nessun danno grave per il bambino

Un’aggressione che al piccolo è costata alcune ustioni alla faccia e alle braccia.

Bruciature fortunatamente non gravi, che non hanno lasciato danni permanenti alla giovane vittima, rimasta sotto la custodia materna.

La BBC riporta che nel corso del processo, una volta chiamata a testimoniare, la donna ha anche raccontato di aver ricevuto numerose minacce dall’ex compagno. Egli si sarebbe dichiarato pronto ad uccidere tutti e tre i suoi figli se la donna non avesse deciso di tornare assieme a lui. Minacce che avevano invece portato la madre a chiedere l’intervento del Tribunale.

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