×

Texas, la moglie lo lascia: lui la lancia giù da un ponte

La moglie lo lascia, e per questo motivo lui decide di legarle al collo un blocco di cemento di 50 Chili e la getta giù da un ponte.

Un 36enne residente in Texas è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio della moglie, ed è stato per questo condannato a passare la vita in prigione. La coppia si era conosciuta ai tempi del liceo, e da allora i due erano rimasti assieme. Dal loro matrimonio erano nati quattro figli, tre maschi e una femmina. Dopo qualche anno, però, qualcosa tra i due era cambiato. Ed Elizabeth, la compagna 28enne di Rodolfo, aveva deciso di interrompere la loro relazione. Una decisione maturata con difficoltà dalla ragazza, assidua frequentatrice della parrocchia locale, e considerata da tutti coloro che la conoscevano il vero collante della sua famiglia. Ma nonostante le difficoltà che sapeva la avrebbero attesa nella sua vita di mamma single, la ragazza aveva deciso di tornare dai genitori in attesa di riuscire a rimettersi in piedi sulle proprie gambe.

L’improvvisa scomparsa della ragazza

Solo una settimana dopo essere tornata a casa dei suoi, però, la ragazza era misteriosamente scomparsa.

La sua auto era stata ritrovata nel vialetto della casa dei genitori, con ancora al suo interno le chiavi e la borsa della giovane madre. Ma di lei nessuna traccia.

La polizia ci mise poco a decidere di andare a bussare alla porta dell’ex compagno. Che non si mostrò minimamente turbato dalla notizia della scomparsa della madre dei suoi figli. Della quale, nonostante le continue ricerche, non si riusciva a trovare alcuna traccia.

Il ritrovamento del corpo

Ci volle qualche giorno perchè le forze dell’ordine si rendessero conto che in realtà il cadavere della donna lo avevano già recuperato. Solo poche ore prima della visita della polizia all’ex compagno, i Vigili del Fuoco avevano risposto alla chiamata di un pescatore, che alle tre del mattino aveva chiamato il 911 raccontando di avere udito delle urla e visto un corpo precipitare in acqua dal ponte della Intestatale 820 sul Lago Worth.

Intervenuti su posto, gli uomini dei soccorsi avevano immediatamente recuperato il corpo. Al collo della ragazza gli agenti hanno ritrovato una corda alla quale era legato un blocco di cemento di oltre 50 Chili, al quale era ancora attaccato il pezzo di una recinzione.

Le indagini della polizia

Inizialmente catalogato come suicidio, ci volle poco perchè gli agenti cominciassero a dubitare della loro stessa ricostruzione dei fatti. E dopo ulteriori indagini, la scoperta. Ad uccidere la ragazza era stato proprio l’ex compagno. Ad incastrarlo, il blocco di cemento legato intorno al collo della sua vittima. Blocco che gli agenti hanno scoperto appartenere ad una recinzione rimossa dall’indagato dall’abitazione di un amico solo qualche mese prima, e conservata dall’uomo in un angolo del proprio giardino.

Un elemento che ha fugato ogni dubbio, e che ha portato gli agenti ad arrestare immediatamente il 36ennne. Che se non fosse stato per il pescatore testimone dell’omicidio, aveva buone possibilità di farla franca.

Il fatto che la ragazza fosse ancora viva nel momento in cui è stata gettata giù dal ponte, rappresenta un dramma nel dramma per la famiglia della vittima, consapevole del terrore che deve aver vissuto la ragazza in quei terribili ultimi istanti di vita.

La condanna all’ergastolo

E se nel corso della prima parte del processo Rodolfo ha continuato a dichiararsi estraneo alla vicenda, con l’avvicinarsi del momento della sentenza – e valutando come sempre più probabile la pena capitale in caso di condanna della giuria – decise di fare un’accordo con la Procura. Dichiarandosi quindi colpevole di rapimento e omicidio di primo grado, in cambio dell’assicurazione che si sarebbe esclusa la pena di morte. L’uomo è stato quindi condannato all’ergastolo senza la possibilità di richiedere la condizionale, e vedrà quindi terminare i suoi giorni in galera.

Caricamento...

Leggi anche