Brexit, nuovo no di Westminster: il discorso di Theresa May
Esteri

Brexit, nuovo no di Westminster: il discorso di Theresa May

Brexit
Brexit

242 voti a favore, 391 contrari. Lo scorso 14 gennaio, la sconfitta più bruciante con 432 voti contrari e 202 voti favorevoli

Con 391 contrari e 242 a favore, l’accordo sulla Brexit di Theresa May ha subito una seconda sconfitta alla Camera dei Comuni. Mercoledì 13 marzo è previsto il voto sull’ipotesi no deal. E tornano in gioco anche il rinvio della data di uscita di Londra e un secondo referendum.

Brexit, nuova bocciatura

La House of Commons ha bocciato le tre modifiche all’accordo di divorzio, concordate lunedì 11 marzo a Strasburgo tra la premier e la Commissione europea, fa sapere Euronews.

Prima del voto, il capo negoziatore per la Ue, Michel Barnier, aveva lanciato un inusuale avvertimento, a conferma della gravità della situazione. Su Twitter le sue parole sono apparse allarmanti: la Gran Bretagna non otterrà dalla Ue un periodo di transizione a meno che la House of Commons ratifichi il dossier sul divorzio, aveva twittato. Dopo il voto, ha aggiunto che l’Europa ha fatto il possibile e ora bisogna prepararsi per il no deal.

Un portavoce di Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo che avrà l’ultima parola, ha espresso rammarico per la decisione della Camera britannica.

“L’unica soluzione si può trovare a Londra, non sappiamo cosa poter fare di più”. “Se il Regno Unito chiederà un’estensione, i 27 decideranno all’unanimità ma si aspettano una credibile giustificazione e l’indicazione esatta della durata. Dovrà essere assicurato il perfetto funzionamento delle istituzioni europee”, riporta Euronews.

Il discorso di Theresa May

“Per me è importante portare avanti il risultato del referendum. La cosa migliore è procedere in maniera ordinata con l’accordo. Credo ancora esista la maggioranza nella Camera e so qual è il dato potenziale se non ci fosse un accordo quando una parte del Paese è senza governo”. Queste le parole del Primo Ministro britannico Theresa May.

Quindi ha proseguito: “Non avere un accordo avrà ripercussioni sui rapporti futuri e prendo atto del fatto che lasciare l’Europa senza un accordo possa provocare dei problemi”. Poi ha garantito: “Domani continueremo a lavorare e prenderemo gli interventi dei diversi onorevoli e informeremo tutti quanti perché tale decisione storica possa essere presa con la massima informazione.

Tratteremo i diversi argomenti, tra cui quello in merito ai confini con l’Irlanda del Nord. Qualora la Camera decidesse di votare senza un accordo per il 29 di marzo starà poi il Governo il compito di prendere tale decisione”.

Quindi ha fatto sapere che giovedì 14 marzo 2019 “se si decidesse per una proroga, il Governo andrebbe a negoziare questa proroga con l’Ue per cambiare la data dell’uscita. Ma voglio essere chiara: votare contro un’assenza di accordo e la proroga non risolvono il problema di fronte a cui ci troviamo. L’Ue vuole sapere il motivo di tale proroga e noi dobbiamo saper rispondere”. E ancora: “Abbiamo una serie di scelte da affrontare”.

Corbyn chiede nuovamente elezioni

Appresa la volontà dei colleghi deputati, Theresa May ha affermato che l’opzione di default rimane l’uscita senza accordo, a meno che la Camera si decida alla fine a ratificare il suo testo. L’esecutivo pubblicherà le linee guida politiche per fronteggiare l’eventualità del no deal.

L’accordo del governo è morto, è tempo di convocare elezioni politiche” anticipate.

Così il leader dell’opposizione laburista britannica, Jeremy Corbyn, ha replicato a Theresa May dopo la seconda bocciatura della premier Tory sull’accordo sulla Brexit. Corbyn ha accusato May di aver fatto passare il tempo deliberatamente e l’ha sfidata a scegliere la strada delle urne. Inoltre, ha confermato l’intenzione di ripresentare alla Camera dei Comuni il suo piano B per una Brexit alternativa più soft.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Asia Angaroni
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.