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Mamma uccide la figlia di 11 anni: “Le ho impedito di fare sesso”
Esteri

Mamma uccide la figlia di 11 anni: “Le ho impedito di fare sesso”

pugnalata

In Florida una mamma 28enne per impedire alla figlia di avere "rapporti sessuali" l'ha pugnalata a morte. "Ora è in Paradiso", dice la donna.

Una mamma di Orlando, la 28enne Rosa Alcides Rivera, ha ucciso domenica 10 marzo 2019 la figlia di appena 11 anni. La donna ha sostenuto di aver pugnalato a morte la bambina per “impedirle di avere rapporti sessuali con uomini”. La piccola è stata aggredita in auto, e la madre ha vagato per la città prima di recarsi in ospedale.

Uccisa da 15 coltellate

L’allarme è scattato dopo che i medici del Winnie Palmer Hospital hanno soccorso la piccola Aleyda Rivera. Quando arrivata al pronto soccorso la bambina però era già morta, ed in mano teneva un coltello viola completamente insanguinato. La madre invece presentava un taglio superficiale sul braccio sinistro, vicino al suo polso.

Esaminando il corpo di Aleyda, il medico legale ha rinvenuto 15 coltellate, tutte inferte alla schiena tranne una, individuata braccio destro. Probabile quindi che l’11enne abbia cercato di difendersi dalla furia della madre prima di cadere sotto gli innumerevoli fendenti.

Inizialmente però Rosa Alcides Rivera ha tentato di sviare le indagini sostenendo che a pugnalare la figlia era stato un uomo con un coltello viola, che ha abbandonato l’arma prima di fuggire.

La 28enne ha poi affermato di essersi tagliata per il rimorso di non essere riuscita a salvare la figlia. Versione che ovviamente non ha convinto le forze dell’ordine.

La confessione

Dopo aver ascoltato alcuni testimoni, la donna è infatti crollata nel corso di un’interrogatorio ammettendo di aver ucciso Aleyda per “impedirle di avere rapporti sessuali con uomini“. In base al rapporto della polizia, Rosa ha quindi accusato il fidanzato di sua madre di “avere una relazione sessuale” con sua figlia, pur ammettendo che la bambina aveva sempre negato tale ricostruzione.

All’origine del raptus omicida il fatto che la madre vedeva la figlia “sorridere diversamente”, e ciò l’ha convinta del fatto che la bambina non fosse più vergine. La mamma ha poi raccontato che l’uccisione ha come purificato l’11enne, ritenendola infatti ora salva “in Paradiso”.

Lo sceriffo della contea di Orange, John Mina, ha tenuto comunque a specificare che per il momento non ci sarebbero prove del fatto che la bambina abbia mai avuto rapporti sessuali, pur precisando che l’indagine non è ancora conclusa.

La donna è stata arrestata, accusata di omicidio di primo grado.


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