Silvia Romano, che fine ha fatto? La mozione: “Non cali il silenzio”
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Silvia Romano, che fine ha fatto? La mozione: “Non cali il silenzio”

Silvia Romano

La sorte di Silvia Romano resta avvorta nel buio. La 23enne cooperante è stata rapita in Kenya, e c'è chi teme che la vicenda cadi nel dimenticatoio.

La famiglia e il Ministero degli Esteri ha sempre chiesto il massimo riserbo sulla vicenda, ma c’è chi teme che ora possa calare anche il silenzio attorno al rapimento di Silvia Romano, la 23enne cooperante milanese, sequestrata il 20 novembre 2018 in Kenya. Spunta quindi l’idea di presentare in quanti più Comuni possibili una mozione per tenere viva l’attenzione sul caso, all’interno della quale si chiede che il governo riferisca il prima possibile in merito agli ultimi sviluppi attorno al rapimento di Silvia Romano.

Dov’è Silvia Romano?

Da quattro mesi, infatti, non si anno più notizie della volontaria dell’associazione Africa Milele Onlus. Ad oggi non è nemmeno chiaro se Silvia Romano sia stata rapita da un gruppo di criminali comuni oppure legati a qualche frangia terroristica.

Ugualmente non si hanno notizie in merito alla possibile richiesta di riscatto, che non si sa se sia avvenuta o meno. Impossibile poi finora sapere se Silvia sia ancora in Kenya oppure se i suoi rapitori sono riusciti a passare con lei il confine con la Somalia.

L’ultimo bollettino risale al 21 gennaio 2019, quando le autorità keniane si sono limitate ad affermare che a 23enne era ancora in vita, probabilmente nascosta nella foresta attorno alla valle del fiume Tana, un’area di circa una 40ina di chilometri quadrati.

La mozione

“Silvia non va dimenticata, la speranza di vederla tornare a casa non l’abbandoniamo.

Da questa speranza nasce la mozione, da presentare in quanti più Comuni possibile. Servirà a smuovere qualcosa, qualcuno, forse a far tornare un po’ di quell’attenzione che il tempo tende a diluire fino a cancellare del tutto. Aiutateci a ricordarla, fate sentire forte l’appello per vedere davvero #SilviaLibera” si legge quindi in un post di Possibile, partito guidato da Pippo Civati.

La mozione è stata presentata il 12 marzo ed oltre ad esprimere “solidarietà, sostegno e vicinanza alla famiglia e alla sua organizzazione in questo momento difficile” chiede “al Governo Italiano di impegnarsi a promuovere in tutte le sedi istituzionali opportune – con particolare riferimento all’Unione Europea oltreché al Kenya – affinché si attivino per la liberazione di Silvia”.


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Paola Marras
Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Dal 2018 lavoro a tempo pieno per Notizie.it. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.
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