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Nuova Zelanda, la minaccia dell’Isis: “La vendetta arriverà presto”

"La vendetta arriverà presto, avete aperto i cancelli dell'inferno sulla vostra isola", si legge sui canali Telegram vicini al Califfato.

Nuova Zelanda, l'Isis minaccia vendetta
Nuova Zelanda, l'Isis minaccia vendetta

Non si è fatta attendere la risposta – anche se, al momento, solo virtuale – del terrorismo islamico alla strage delle moschee di Christchurch in Nuova Zelanda. L’allarme arriva da Telegram, fa sapere l’Ansa: sui gruppi affiliati ad Al Qaida sono stati condivisi messaggi che incitano a vendicare quella che è stata soprannominata la “guerra dei crociati” contro la religione musulmana.

In particolare, sul canale Al-Asyaf Al Baghdadi, noto per la sua vicinanza all’Isis, circola un appello a rispondere con il “linguaggio del sangue” e a “versare il sangue dei crociati”.

La minaccia dell’Isis

Si moltiplicano i canali Telegram su cui è possibile imbattersi in messaggi di vendetta. Alcuni, citati dal Site, progettano attacchi alle chiese cristiane. Sul gruppo Rahel, anch’esso vicino al Califfato, un utente ha condiviso la foto di un fucile, di una bandiera nera dell’Isis e di una cintura che presenta scritte simili a quelle incise da Brenton Tarrant sulle sue armi.

Gli jihadisti promettono che “la vendetta arriverà presto. Avete aperto i cancelli dell’inferno sulla vostra isola”.

Ardern: “Stretta sulle armi”

La premier neozelandese Jacinda Ardern ha dichiarato che entro dieci giorni il governo annuncerà una riforma sulla legge che regola la vendita di armi nel Paese. Diversi abitanti dell’isola, in seguito alla strage, hanno già volontariamente rinunciato ai propri fucili semiautomatici. Una simile arma “può essere uno strumento utile in alcune circostanze, ma questa utilità non supera il rischio di un uso improprio”, ha dichiarato John Hart, agricoltore e membro del Partito Verde del Wairarapa, si apprende da Tgcom24.

Nel frattempo, i servizi di intelligenti di Wellington hanno aperto un’inchiesta su Brenton Tarrant. Secondo le forze dell’ordine, è possibile che l’attentatore si sia servito dell’aiuto di complici.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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