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In ospedale senza cibo pr 10 giorni: addio a Giuseppe Ulleri

"Joe" aveva 61 anni ed era affetto dalla sindrome di Down. Il medico: "Per lunghi periodi di tempo non aveva alcun supporto nutrizionale".

Giuseppe, morto in ospedale senza cibo
Giuseppe, morto in ospedale senza cibo

La famiglia di Giuseppe Ulleri, detto Joe, aveva espresso preoccupazioni in merito alle modalità con cui i medici del Manchester Royal Infirmary stavano curando l’uomo, un 61enne affetto dalla sindrome di Down. Le loro richieste sono però rimaste inascoltate e l’uomo è morto dopo 10 giorni senza cibo. La sua storia è stata riportata da Fanpage. L’episodio risale a febbraio 2016, quando Giuseppe, residente in Inghilterra ma di origini italiane, è stato trovato disteso sul pavimento della sua camera d’ospedale a Withington. Il personale di L’Arche, una società che si occupava di lui e del suo alloggio, ha manifestato preoccupazione, dichiarando che l’uomo presentava chiare difficoltà a camminare e deglutire. Ciò nonostante, la presenza di Ulleri nella struttura è stata confermata.

Senza cibo per giorni

Le sue condizioni al Manchester Royal Infirmary sono però rapidamente peggiorate, secondo quanto sostenuto dai magistrati britannici e dal medico legale Angharad Davies.

Le indagini hanno rivelato la presenza di fratture alle vertebre, al collo, alle anche e al polso destro. Il coroner ha dichiarato che il 61enne aveva “grosse difficoltà” a comunicare il proprio malessere: “Quest’uomo non era in grado di prendersi cura di sé stesso. È stato oggetto di una privazione della libertà“. Durante la sua permanenza in ospedale, è stato alimentato mediante un sondino nasogastrico, dal momento che non riusciva a deglutire cibi solidi. Ma il paziente ha “faticato per usarlo” e dopo solo un giorno il sondino è stato rimosso. Per questo motivo “Joe ha avuto lunghi periodi di tempo in cui non aveva alcun supporto nutrizionale“, ha spiegato il dottor Davies. “Per un lungo periodo, l’unica nutrizione che ha avuto sono state le 24 ore in cui il tubo è rimasto al suo posto”.

Il ricordo del fratello

“Joe era parte integrante della famiglia”, ha commentato Giovanni, uno dei fratelli di Giuseppe.

“Invece di nasconderlo, mamma e papà lo hanno portato ovunque ed erano così orgogliosi di lui. Quando la gente lo fissava, Joe gli lanciava uno dei suoi sorrisi e non potevi fare a meno di ricambiarlo. Siamo tutti profondamente sconvolti dal fatto che non vedremo mai più il suo sfacciato sorriso innocente e non sentiremo uno dei suoi abbracci”. Giuseppe Ulleri, di famiglia italiana, era nato a Bolton e ha vissuto la maggior parte della sua vita a Manchester.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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