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Austria, arrestato un membro dell’Isis: preparava una strage

Arrestato in Austria un 42enne iracheno che ha pianificato almeno due attentati in Germania

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Evitata la strage in Austria, sui binari della Deutsche Bahn. Arrestato a Vienna un 42enne iracheno che ha pianificato almeno due attentati in Germania. Il fondamentalista islamico vive da anni in Austria. La Repubblica fa sapere che alla fine del 2018 ha manipolato due volte i cavi dell’alta velocità e posizionando anche degli ostacoli sui binari, in Baviera e nella capitale tedesca.

L’obiettivo era quello di provocare deragliamenti dei “pendolini” tedeschi, riferisce ancora la Repubblica.

La procura generale di Monaco e la polizia di Berlino hanno dato la notizia dell’arresto in riferimento ai due sabotaggi, avvenuti a ottobre e dicembre del 2018. Gli attentati sfiorati non sarebbero andati in porto per un errore tecnico. “Vicino ai luoghi degli attentati abbiamo trovato scritte in arabo e una bandiera dello Stato islamico, elementi che sostanziano il sospetto di un atto terroristico”, hanno riferito gli inquirenti.

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Le minacce terroristiche in Europa

Negli ultimi anni si è registrato un aumento delle minacce terroristiche e degli attacchi di matrice jihadista, a cominciare dal 2015 con l’attentato alla sede del settimanale francese “Charlie Hebdo” a Parigi.

Questi attentati di “ispirazione religiosa” sono stati messi in atto da seguaci e membri dello Stato Islamico.

I dati forniti dall’Europol indicano che nel 2017 nell’Ue sono morte 62 persone in 33 attacchi terroristici di matrice jihadista. 135 le vittime nel 2016, 13 gli attentati realizzati. Nel 2017, inoltre, sono falliti o stati sventati 23 attentati, sensibilmente di più rispetto ai 3 dell’anno precedente.

Nel 2015 le vittime per attacchi terroristici nell’Ue hanno raggiunto quota 150. Una cifra senza eguali e di gran lunga superiore al 2014 in cui le vittime sono state solamente 4. Nel 2017 gli attentati terroristici, se paragonati a quelli degli anni precedenti, sono stati meno letali. Il responsabile del Centro europeo antiterrorismo dell’Europol, Manuel Navarrete, ha dichiarato: “Gli attacchi sono meno sofisticati, sono di più. Ma fortunatamente provocano meno vittime”.

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