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Migranti, mercantile dirottato: la Marina di Malta prende il controllo

L'El Hiblu 1 ha recuperato 108 migranti nella zona San turca prima di essere dirottato verso Malta. Salvini: "Poveri naufraghi-pirati".

Migranti, mercantile dirottato a Malta
Migranti, mercantile dirottato a Malta

Il mercantile diretto a Tripoli dirottato dai migranti è giunto nelle acque di Malta e le forze militari maltesi ne hanno preso il controllo. La notizia, riportata dall’Ansa, è stata diffusa dal Times of Malta. Le autorità del Paese hanno preso contatto con il capitano dell’imbarcazione quando questa si trovava a circa 30 miglia nautiche dalla costa.

A bordo della nave si trovano, oltre ai passeggeri, tutti i membri dell’equipaggio, che sono stati minacciati da alcuni migranti e costretti a invertire la rotta per allontanarsi dalla Libia. La Marina maltese ha raggiunto il mercantile a bordo di motovedette e di un elicottero e ha riconsegnato il controllo della nave al capitano. Una volta giunta al porto sarà sequestrata dalla polizia, che aprirà un’indagine.

Mercantile dirottato

La vicenda dei 108 migranti (77 uomini e 31 donne) a bordo dell’El Hiblu 1 è cominciata quando il mercantile turco li ha soccorsi, la mattina di mercoledì 27 marzo, nella zona Sar libica. Ma quando i naufraghi si sono resi conto che la nave li avrebbe riportati a Tripoli, hanno fatto in modo di fare rotta verso La Valletta per chiedere asilo. Sono seguite ore di grande tensione, durante le quali il governo di Malta ha schierato le navi della Marina militare a difesa delle sue acque territoriali.

All’alba del giorno successivo, le autorità maltesi si sono messe in contatto con il comandante. Il suo ultimo messaggio prima del dirottamento parlava della nave “in mano ai pirati“. Al momento dell’abbordaggio da parte delle forze armate della Valletta, i migranti non hanno opposto resistenza, si apprende da Repubblica.

Durante le ore di navigazione, la Ong “Mediterranea Saving Humans” ha chiesto che al mercantile venisse “immediatamente assegnato un porto sicuro in un Paese europeo dove alle persone salvate siano garantiti i diritti umani fondamentali. I governi che si oppongono a questo salvataggio e pretendono che la nave consegni i naufraghi in un porto libico, compiono un reato oltre che un atto disumano. Facciamo appello alle istituzioni europee, perché non voltino la testa da un’altra parte e aiutino le persone in fuga dai cambi di concentramento libici”.

Salvini: “Poveri naufraghi-pirati”

Il ministro Matteo Salvini ha commentato l’episodio durante una diretta Facebook. “Poveri naufraghi che dirottano il mercantile che li ha salvati perché vogliono decidere la rotta della crociera“, ha ironizzato. Il vicepremier ha poi brandito una cartina e mostrato il punto in cui si trovava l’imbarcazione, ovvero “a mezza via tra Italia e Malta. Io dico ai pirati: ‘L’Italia scordatevela’. Questa è la dimostrazione più evidente che non si tratta di un’operazione di soccorso ma di un traffico criminale di esseri umani che arriva addirittura a dirottare un’imbarcazione privata. È un atto di delinquenza, di criminalità organizzata. Le acque italiane sono precluse ai criminali”.

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