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Uccidono un orso e i cuccioli nella tana: incastrati dalle telecamere

"Non saranno mai in grado di scoprirci", disse il figlio al padre. Invece, le telecamere posizionate nel parco in Alaska li ha incastrati

orso
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Inevitabile la polemica, lo scandalo e l’orrore suscitati dopo l’atroce scoperta. Ad aizzare gli animi non solo gli animalisti. In Alaska padre e figlio sono stati condannati per aver ucciso un orso e tutti i suoi cuccioli. I due sono stati riconosciuti grazie a un video.

Come riporta il Daily Mail, nel filmato si vedono Andrew Renner, 41 anni, e Owen Renner, 18 anni, che sparano nella zone dello stretto di Prince William. Le riprese, ricorda Huffington Post, sono state effettuate con una telecamera nascosta presente nel parco per una ricerca. Così le autorità hanno disposto il sequestro delle immagini fino a gennaio, mese in cui padre e figlio sono stati condannati.

Video dell’uccisione dell’orso

I cuccioli sono stati uccisi nella loro stessa tana. “Non saranno mai in grado scoprirci”, dice Owen Renner a suo padre dopo gli spari. Il video mostra Owen Rennes che posa a torso nudo con l’orso morto mentre tiene in mano gli artigli dell’animale.

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Secondo la polizia, padre e figlio hanno macellato l’orso adulto. Poi avrebbero portato via la carne e le pelli dell’animale in diverse sacche. Così riporta Huffington Post. La coppia ha portato le pelli al Department of Fish & Game dell’Alaska, dichiarando il falso sul luogo in cui è stato preso l’orso. Inoltre, avrebbero mentito affermando di non aver visto i cuccioli. In Alaska, infatti, è illegale uccidere cuccioli di orso o un orso con dei cuccioli.

Le immagini riprese dalle telecamere del parco mostrano padre e figlio tornare sul luogo dell’uccisione degli orsi per raccogliere i bossoli e i corpi dei cuccioli. Andrew Renner è stato accusato di aver manomesso le prove, fa sapere Huffington Post. L’uomo è stato condannato a cinque mesi di prigione e al pagamento di una multa di 20mila dollari. Inoltre, ha subito la revoca della licenza per 10 anni.

Owen Renner, il figlio 18enne, è stato condannato ai lavori utili alla comunità e alla frequenza obbligatoria di un corso di sicurezza sulla caccia. Sospesa anche la sua licenza, sebbene si tratti di una revoca di soli due anni. Entrambi gli imputati sono stati condannati a pagare una quota pari a 1800 dollari. E’ questo, infatti, l’importo fissato dalla legge per l’uccisione illegale degli orsi neri.

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