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Usa, bimba di 4 anni brutalmente aggredita dalla matrigna e uccisa

Una bimba di 4 anni è stata brutalmente aggredita dalla sua matrigna che, dopo averle fatto perdere i sensi, l'ha portata in ospedale dove è morta.

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McKenna Cawley, 23 anni, originaria dell’Arkansas, negli Stati Uniti, è accusata di aver aggredito la piccola McKinley – la sua figlioccia – così gravemente da farle perdere i sensi. Poi si è precipitata in ospedale con la bambina, dove però è morta alcune ore dopo.

Cawley è stata accusato di lesioni aggravate su minore e poi di omicidio volontario; ora potrebbe essere giustiziata, qualora condannata. La morte della bambina è arrivata a due giorni di distanza da quando la donna si è lamentata su Facebook di avere costantemente la sigla di Bob Aggiustatutto nelle orecchie. Cawley ha scritto: “Ho questa piccola canzone fastidiosa nella mia testa: ‘Bob the Builder Possiamo aggiustarlo? Bob the Builder Sì, possiamo!'”.

Gli abusi precedenti

McKinley avrebbe sofferto una quantità spaventosa di abusi per mano della sua matrigna già prima di essere uccisa, secondo il dipartimento di polizia della zona. Le autorità sono ancora in attesa dei risultati dell’autopsia su McKinley per determinare la causa della morte anche se, come si può immaginare, dovrebbe essere sopraggiunta per le gravi lesioni interne procurate dal pestaggio. Cawley è anche accusata di aver abusato del fratello di due anni di McKinley, subito preso in custodia dalle autorità dopo il tragico fatto.

Suo marito Everette Cawley, 23 anni, è stato accusato di aver chiuso un occhio davanti agli abusi su minori perpetrati dalla moglie.

I post su Facebook

Più di una volta Cawley si è lasciata andare negli scorsi mesi a sproloqui social dove, come evidente, dimostrava di non avere pienamente il controllo su se stessa. Nei post incriminati infatti, la donna si vantava di essere una madre severa ed esigente, con dei bambini di 2 e 3 anni. Ha scritto: “Potrei non essere la mamma migliore ma sicuramente provo ad esserlo. Se dico ai miei figli di non fare questo o quest’altro loro ubbidiscono perché so che li ho cresciuti facendogli capire che ad ogni decisione che prendono c’è una conseguenza. Possono anche essere molto piccoli a 2 e 3 anni per capire queste cose ma, credo che capire le decisioni che prendono ora li aiuterà a capire l’importanza di prendere decisioni migliori da adulti “.

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