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Donne e bimbi rifiutano lo sbarco: Alan Kurdi fa rotta verso Malta

Tre donne, due con figli e una in stato di gravidanza, si sono rifiutate di sbarcare a Lampedusa senza i rispettivi mariti.

Alan Kurdi cambia rotta verso Malta
Alan Kurdi cambia rotta verso Malta

Cambio di rotta per la Alan Kurdi, la nave della Ong tedesca Sea Eye con a bordo 64 migranti e 17 membri dell’equipaggio. Secondo quanto si apprende da Leggo, l’imbarcazione è ora diretta verso Malta, dopo che il governo italiano ha impedito lo sbarco ai mariti delle tre donne, due con bambini e una in stato di gravidanza, a cui è stata invece concessa l’accoglienza a Lampedusa.

Dopo uno stallo protrattosi per un intero giorno, a circa 15 miglia dal porto di Lampedusa, la nave ha ripreso il largo verso La Valletta per garantire che i nuclei familiari dei migranti non vengano divisi.

Salvini: “Buon viaggio verso Berlino”

Dopo l’arrivo della nave Alan Kurdi al largo di Lampedusa, il Viminale ha dato il via libera allo sbarco di due donne, accompagnate dai rispettivi figli di 1 e 6 anni, e di una terza donna incinta.

Ma “donne e bambini si rifiutano di scendere dalla nave”, ha fatto sapere il ministro dell’Interno Matteo Salvini, riporta l’Ansa. “Non ci cresta che augurare buon viaggio verso Berlino“.

La Sea Eye, riporta Tgcom24, ha dichiarato: “L’Italia ha offerto di evacuare i bambini con le loro madri. L’accordo con il governo tedesco era tuttavia che le famiglie sarebbero state evacuate. Non faremo alcuna separazione familiare attiva.

Questa è una tortura emotiva e mette in pericolo il benessere del bambino”.

Germania pronta all’accoglienza

Non si è fatta attendere la risposta del portavoce del Ministero dell’Interno tedesco, in conferenza stampa: “Come fatto in passato, la Germania è disposta a dare il suo contributo nell’accoglienza, anche nel caso delle 64 persone della nave Alan Kurdi. Abbiamo pregato la Commissione Ue di assumere il coordinamento del caso e di considerare la necessità che la nave entri al piano presto in un porto sicuro“. La Commissione ha assicurato che “stiamo seguendo da vicino il caso e abbiamo chiesto una cabina di regia di coordinamento fra gli Stati membri. Questo evento mostra quanto sia urgente avere soluzioni prevedibili sullo sbarco dei migranti“.

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