Mamme si lanciano dalla scogliera con i figli: “Un omicidio-suicidio”
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Mamme si lanciano dalla scogliera con i figli: “Un omicidio-suicidio”

Mamme lanciate da una scogliera, giudice: "è stato un omicidio-suicidio"
Mamme lanciate da una scogliera, giudice: "è stato un omicidio-suicidio"

Le autorità della California hanno confermato che le mamme Sarah e Jennifer Hart si sono volontariamente buttate da una scogliera con i loro figli.

Un omicidio-suicidio. Le autorità della California hanno infine concluso la loro indagine, asserendo che la morte della 2 mamme a bordo di un Suv non fosse frutto di un incidente. Gli investigatori hanno appurato che le 2 donne avrebbero drogato i loro figli adottivi prima di lanciarsi con loro da una scogliera. La polizia ritiene che l’estremo gesto sia stato deciso dalle mamme a seguito di una visita degli assistenti sociali. Questi ultimi avevano segnalato le 2 donne per abusi sui minori ad esse affidati.

Mamme lanciate da una scogliera

Hanno drogato i figli con massicce dosi di Difenidramina e si sono lanciate dalla scogliera. L’omicidio-suicidio risale a Marzo 2018. Ad un anno passato dalla tragedia, gli investigatori hanno concluso la loro inchiesta puntando il dito contro le 2 donne. Quella che inizialmente sembrava essere una strage determinata da una fatalità, si è rivelata essere il folle gesto delle 2 mamme. Infatti, Jennifer e Sarah Hart sono state segnalate dai servizi sociali per abusi sui minori.

Un’accusa pesante che avrebbe potuto separarle dai loro 6 figli adottivi, di età compresa tra i 12 e i 19 anni. La ricostruzione degli inquirenti vedrebbe le 2 donne caricare a bordo del Suv i loro bambini, a cui hanno preventivamente somministrato una forte dose di Difenidramina. Gli investigatori hanno confermato che le donne usassero il farmaco abitualmente per addormentare i bambini. Una volta chiusa l’auto, le 2 donne si sono lanciate a tutta velocità verso la scogliera. Nessuna delle persone a bordo è sopravvissuta.

Ipotesi di omicidio-suicidio

Gli investigatori hanno trovato evidenti prove nei computer delle mamme. Infatti, secondo gli inquirenti, le 2 donne avrebbero cercato su internet informazioni sulla capacità della Difenidramina di non far sentire dolore al momento della morte. Le ricerche non si fermano qui. La polizia ha anche notato come le donne abbiano anche cercato informazioni sulla rapidità della morte per annegamento. Attraverso queste informazioni, il giudice ha dato ragione all’ipotesi di un omicidio-suicidio.

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Andrea Danneo
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in "Lettere moderne" a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.