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Thailandia, 26enne tedesca violentata e brutalmente uccisa

La ragazza uccisa perchè si è rifiutata di avere un rapporto sessuale. Immediatamente arrestato l'omicida.

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Le ha tolto la vita perché si era rifiutata di avere un rapporto sessuale con lui. Questa la tragica fine toccata a Miriam Belte, 26 anni di origini tedesche, rimasta uccisa domenica 7 aprile 2019 mentre si trovava in vacanza da sola presso l’isola di Koh Sichang, situata al largo delle coste thailandesi.

A ritrovare il corpo, nascosto solo da alcune foglie, alcuni passanti a passeggio. Immediatamente avvertite le forze dell’ordine, che hanno fissato l’ora del decesso a circa 5 ore prima del ritrovamento e quindi immediatamente proceduto al blocco di ogni accesso all’isola.

La giovane in vacanza da sola

Stando a quanto emerso finora, la ragazza si sarebbe trovata in vacanza da sola a Pattaya, e avrebbe deciso di fare un’escursione alla vicina isola di Koh Sichang.

Il suo assassino lo avrebbe conosciuto subito dopo essere sbarcata. Da subito lui le avrebbe proposto di avere un rapporto sessuale, ma di fronte alle resistenze della ragazza avrebbe perso la testa. É lui ad aver confessato alla polizia, dopo un lungo interrogatorio, di aver portato la ragazza in un luogo isolato, di averla bloccata a terra e poi violentata.

La decisione di uccidere

Terminata la violenza però, nel timore che la ragazza potesse decidere di denunciarlo, il ragazzo ha maturato la decisione di uccidere la sua vittima.

Per questo l’ha presa e le ha sbattuto ripetutamente la testa su di una pietra. Un gesto rivelatosi, oltre che crudele, inutile: rintracciato dalla polizia nel giro di solo qualche ora, si trova ora agli arresti in attesa del processo. Dovrà rispondere delle accuse di omicidio premeditato, stupro e occultamento di cadavere.

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