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Una promessa è una promessa: accordo Norvegia Isola di Pasqua

I manufatti includono ossa umane, armi e oggetti scolpiti. La Norvegia manterrà la promessa dell'esploratore che li ha presi.

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La Norvegia mantiene una vecchia promessa: dopo molti anni, ha infatti accettato un accordo per il quale il museo Kon-Tiki, con sede a Oslo, restituisca un patrimonio di manufatti appartenenti all’Isola di Pasqua, i cui primi abitanti erano i Rapa Nui.

I manufatti sono molto antichi e preziosi: includono ossa umane, armi e oggetti scolpiti. Essi furono rivendicati da uno degli esploratori più stimati della Norvegia. Thor Heyerdahl visitò la remota isola del Pacifico (oggi sotto la giurisdizione del Cile) durante gli anni ’50 e ’80.

Il quotidiano britannico Guardian, secondo quanto riportato dal sito thevintagenews.com, avrebbe riferito che l’accordo di rimpatrio è approvato anche dal figlio dell’esploratore, Thor Heyerdahl Jr., a nome del museo.

La cerimonia per l’accordo si è tenuta nella capitale cilena di Santiago. L’evento è stato realizzato durante una visita ufficiale di stato dal re norvegese Harald V e dalla sua consorte, la regina Sonja.

Lunghi i tempi di rimpatrio

Thor Heyerdahl Jr., da adolescente (1955) si unì al padre esploratore in missione nell’isola del Pacifico: “Questo rimpatrio è l’adempimento della promessa di mio padre alle autorità di Rapa Nui, che gli oggetti sarebbero stati restituiti dopo erano stati analizzati e pubblicati “.

Il nostro interesse comune – commenta Martin Biehl, direttore del Kon-Tiki Museum– era che gli oggetti fossero restituiti e, soprattutto, consegnati a un museo ben attrezzato”.

Il processo di rimpatrio potrebbe richiedere del tempo, ma pare non interessare. Il ministro della cultura cileno, Consuelo Valdes, ha dichiarato: “Come ministero, avevamo la missione di rispondere alla giusta richiesta del popolo di Rapa Nui di recuperare il loro patrimonio culturale”.

La statua Moai al British Museum

L’accordo tra Norvegia e Cile arriva solo pochi mesi dopo che il governatore dell’Isola di Pasqua ha intimamente chiesto al British Museum di Londra di restituire una statua moai di Hoa Hakananai, rivendicata dalla nave britannica HMS Topaze nel 1868. Il grandioso Moai, una delle più grandi attrazioni del British Museum, porta un nome che si traduce in “amico perduto o rubato”. Realizzato in basalto, il pezzo fu inizialemente dato alla regina Vittoria; solo in seguito andò al British Museum.

Questa discussione non è nuova. Il British Museum, però, ha sempre fatto intendere che potrebbe al massimo prestare il Moai. Le sculture Moai sono spiritualmente molto importanti per la comunità indigena di Rapa Nui. In queste sculture vedono l’incarnazione di un antenato del passato.

Chissà che magari, l’accordo per il rimpatrio dei manufatti dalla Norvegia possa aiutare i Rapa Nui a far tornare a casa il loro caro “amico perduto”.

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